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Costitutodi Vigilio •
sento il nome; e come neppur a questo acconsentisse l’impe-ratore, si contentava il papa di tenere in Costantinopoli unconcilio, nel quale un ugual numero concorresse de’ greci ede’ latini, che si ritrovavano in quella città (a), o volevaalmen che si permettesse che, levata ogni violenza, dichiaras-sero in iscritto le loro sentenze (b). Il motivo di tanta pre-mura di Vigilio per la convocazione e congregazione deglioccidentali ci viene da lui stesso manifestato col dire: e'oru/nmaxime praesendam requirente* , quorum fuerat scandalista fra -ternitas ( c) , giustamente bramando che in un affare di con-ciliazione, di pace e di unione si ricercasse principalmente lapresenza di que’ che più s’erano scandalezzati della condi-scendenza da lui mostrata nel Giudicato. Ma Giustiniano isti-gato da Teodoro cesariense e dalla premura di vedere ap-provate e lodate da un concilio ecumenico le sue opinioni,nè volle diminuire il numero de’ vescovi, nè differire la ce-lebrazione del concilio, nè acconsentire alle richieste del pa-pa , ed ordinò, che questi o si portasse in persona al conci-lio, o spiegasse in iscritto il suo giudizio su la proposta ma-teria de’ tre Capitoli.
Allora dunque scrisse Vigilio il famoso suo Costituto , nelquale condanna bensì sessanta o più capi della dottrina diTeodoro, ma non vuole anatematizzare la personaj nè vedeperchè rìnvangar ora gli scritti di Teodoreto, che sottoscris-se pienamente al concilio calcedonense, ed all’epistola di sanLeone, e crede che senz’entrare a tacciar la persona basticondannare gli scritti e i dogmi, che sotto il nome di lui,o di qualunque altro si conformino co’ nestoriani 5 e moltopiù lungamente si ferma su la lettera d’Iba, la quale essen-
(a) VigìU Constiti (b) le X.Ep.encycL (c) Fragm* damnat* Tkeod* Ep. Caes*Capp*