Band 
Tomo sesto & settimo.
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era a tutte affatto contraria, e che non che approvata, po-teva dirsi implicitamente condannata dal medesimo ( a ), eletti e discussi tutti i monumenti appartenenti a ciascuno de’tre Capitoli, e ponderate le ragioni, che in loro difesa so-lcano addursi, esaminarono anche se si potesse anatematiz-zare i morti, e conosciutone il diritto coll’autorità della scrit-tura e de’ padri, decretarono finalmente l’anatema a Teo-doro co’ suoi scritti, agli scritti di Teodoreto contro la ve-ra fede, contro san Cirillo, e contra il concilio efesino, edalla lettera, che si diceva d’Iba, ed a chiunque volesse pren-dere la difesa d’alcuno di questi capi (b). Era ben naturale,che Vigilio, contrario alla celebrazione di quel concilio, chenon mai aveva voluto assistervi nè per sè, nè pe’ suoi lega-ti, e che anzi aveva ordinato nel suo Costituto di non piùtoccare questa materia, era, dico, ben naturale che mostras-se renitenza a prestargli la sua pontificia sanzione. Infattis’oppose per qualche tempo, per cinque anni, come voglio-no Sirmondo (c) ed altri, ovver per soli sei mesi, come cre-dono il de Marca (d), il Noris (e) ed altri, e come pare as-sai più probabile. Ma riconoscendo in questo tempo l’inuti-lità , od anzi il danno, che dalla sua resistenza poteva ve-nire alla chiesa, meglio esaminata ogni cosa, sì riguardo al-le opere di Teodoro e di Teodoreto, ed alla lettera d’Iba,che a tutto l’operato dai concilio efesino, e vedendo richia-mata da Dio alla pace tutta la chiesa, e ritrovata più chia-ramente la verità, ritrattò il suo sentimento, condannò i treCapitoli, ed approvò quel concilio (/). Questa decretale delpapa recò la pace e tranquillità a molte chiese d’oriente ; ma

(a) Collat. vii. (b) Collat. vili, (c) Synopsichron. an. vii ad lib. Fdì\ herm .

(d) Dissert. de Vigil. decr. xiv. (e) De Syn. quinta c. vnl.

(f) Evagr. lib. iv, c. xxxiv, sext. Syn. act. xvnl, al.

Adesionedel papa al-la condannade’ tre Ca-pìtoli .