Band 
Tomo sesto & settimo.
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veriani (a) : e quantunque si mostri in tutto amante di sot-tigliezze e di metafisici raggiramenti, ci dà non pertanto pre-gevoli pezzi di dottrina cattolica, ed uno stimabile saggiodella teologia di quell’età, che cominciava già ad aprire lastrada alla scolastica. Ma ritornando alle questioni, che oc-cupavano i teologi di quel tempo, i seguaci della sovra espo-sta dottrina di Filopono su la natura di Cristo si chiamava-no particolarmente monofisiti^ ma questo nome era altresì co-mune, come doveva esserlo realmente, a tutti gli eutichia-ni, non ammettendo essi che una sola natura in Cristo; edal voler sostenere quel monofisismo, o quell’unità di natura,nascevano le questioni, che abbiamo accennate, de’ triteici ,teopaschiti , fantasìasti , ed altri settarj : or dallo stesso princi-pio nacque pure un’altra questione, che fu molto dibattuta,anche fra que’ che riconoscevano le due nature, e che pro-dusse poi l’eresia de’ monoteliti.

La questione era, se come in Cristo vi sono due nature,così vi sieno pure due operazioni e due volontà, ovvero unasola, come una è solamente la persona, ed una-sia l’opera-zione, benché appartenente all’uomo ed a Dio, e perciò siateandrica , ed una la volontà, assoggettandosi ed unendositalmente alla divina quella che dovrebbe essere propria dell’umana natura, che non sia che uria sola. I monofisiti nonosando più rifiutare apertamente le due nature in Cristo,cercavano almeno di combatterle occultamente, e di negarele due volontà e due operazioni, o le proprietà delle duenature. E che altro è negare le proprietà delle due natureche confondere le nature, come scrive il vescovo cartagine-se Vittore al papa Teodoro (è)? Senz’entrare a ricercare il

(a) So/ut. argum. Severi.

(b) Corte, lat. secr. il.