Band 
Tomo sesto & settimo.
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primo autore di questa dottrina del monotelismo in Sergio Sua origine •costantinopolitano, in Teodoro di Faran, in Temistio, o inqualunque altro siasi, noi possiamo prender l’epoca della suapubblicazione dall’anno 633 , quando Ciro radunando nellasua chiesa d’Alessandria un concilio stabilì nove capitoli, unode’ quali versava su l’unità della teandrica operazione di Cri-sto. Insorse allora contro questa dottrina san Sofronio, so-stenendo essere due le operazioni, una divina e l’altra uma-na; e mentre Ciro non riportava a suo favore che un passodell’opere credute di san Dionisio areopagita, ed anch’essoalterato, Sofronio s’appoggiava ad un’infinità di testimonj de’santi padri. Ricorse Ciro al suo amico Sergio patriarca diCostantinopoli per sentirne il suo giudizio; e Sergio non so-lo approvò l’opinione del monotelita, ma volle altresì ve-derla approvata dal papa stesso, Scrisse pertanto al papaOnorio narrandogli il contrasto di Ciro e di Sofronio, espo-nendogli il proprio sentimento d’astenersi dal pronunziare nèuna, nè due operazioni e volontà in Gesù Cristo, e consul-tandolo su la maniera di contenersi in tale questione; e fuallora che il papa Onorio gli mandò in risposta quella fa- Onorio papa,mosa lettera, che tanto ha fatto parlare a’ teologi (a). Ve-ramente l’unità della volontà e dell’operazione ha tanta con-nessione coll’unità della natura, che non può essere moltolodevole in un papa la troppa indulgenza su l’espressioni diquesta materia. Ma riflettendo, che Sergio era allora in con-cetto di buon cattolico, talché lo stesso Sofronio s’era diret-to a lui, come degno della confidenza di tutti, e capace’ didecidere su la vera dottrina ; che appena s’era incominciatala questione sul monotelismo quando egli scriveva al p^pa;

(a) Conc. vi, act. xil.