Band 
Tomo sesto & settimo.
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che nella sua lettera riconosceva la dottrina de’ cinque con-cilj ecumenici, e tutti i dogmi cattolici, e solo gli doman-dava di non volere obbligare i fedeli a confessare una, nèdue operazioni e volontà, e gli metteva in vista molti van-taggi, che diceva essersi già ottenuti da una tale condiscen-denza, e che tutto allora sembrava ridursi ad un affare diparole e di prudenza e di politica ecclesiastica ; e che in finei papi hanno sempre procurato di soffocare sul bel principioquanto hanno potuto tutte le nuove questioni, che potesserodisturbare la pace della chiesa ; non dovrà far meraviglia,che Onorio, seguendo la savia condotta de’ suoi antecessoriper ischivare nuove turbolenze, e per opporsi a ogni novi-tà, condiscendesse alle brame di Sergio, ed approvasse i suoisentimenti di religioso silenzio, e di allontanamento di nuo-ve questioni. Io non pretendo approvare, neppure scusare af-fatto ogni espressione di quella famosa lettera d’Onorio ; manon so intendere perchè mai vogliano alcuni menare tantoromore per una semplice lettera di quel buon papa, nellaquale non fa che esprimere privatamente il suo sentimento,porta in trionfo i dogmi cattolici deirincarnazione e delie duenature in una persona, riconosce in Cristo opere divine edopere umane, od opere della divinità e dell’umanità; nientecomanda, niente condanna; non impone alcun anatema, nè dàalcun peso d’autorità al promosso monotelismo, e solo si mo-stra poco avveduto nel guardare con indifferenza, e lasciarea’ gramatici una questione, ch’era realmente dell’ispezionede’ teologi, e molto più d’un papa romano, e che diretta-mente feriva la cattolica fede, e nel fidarsi bonariamente del-le finte proteste del simulato eretico Sergio. Non restò infat-ti questi pago abbastanza di quella risposta d’Onorio, gli re-plicò una lettera, e n’ebbe pure altra simile risposta; nè ve-