Ectesi d’Era-elio*
Tipo di Co-stante .
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quieti, e li perseguitavano con calunnie e con vessazioni ; eSergio, come padrone deiranimo dell’imperadoreEraclio, gli fe-ce nell’anno 639 pubblicare la famosa Ectesi , ossia l’esposizionedella Fede, nella quale si mostra palesemente propenso per l’u-nità dell’operazione, e dichiarasi apertamente per l’unica vo-lontà, sebbene per ostentare moderazione proibisce il nomi-nare sì una , che due operazioni e volontà. E come il papaSeverino e i suoi successori Gioanni iv e Teodoro non vol-lero ricevere VEctesi, anzi condannarono severamente i mo-noteliti, e si tenne in Africa la celebre disputa di san Mas-simo con Pirro, uno de’ loro capi, che restò confuso e con-vinto del suo errore, e varj concilj si celebrarono nelle chie-se africane per l’estirpazione di quell’eresia, e cresceva sem-pre più il trionfo della verità, e la confusione del monote-lismo, Paolo patriarca costantinopolitano, tinto di quella pe-ce, con cui avevano lordata la sua sede i due antecessoriSergio e Pirro, incitò l’imperadore Costante a pubblicare nell’anno 648 il famoso suo Tipo , dove severamente, e con gra-vi pene impone silenzio a tutti su tale questione, e proibisceugualmente l’asserire sì una, che due operazioni e volontà.Era già troppo tardi per potersi attenere al silenzio coman-dato da Costante 5 e il tacere dopo tanto strepito degli ere-ttici, e dopo tanto proclamar l’eresia, sarebbe stato un tra-dire la cattolica verità. Per ciò il papa Teodoro, in vece diserbare il silenzio, condannò subito in un concilio romanoquell’eresia ed i suoi fautori 5 cioè Pirro ritornato ad essa do-po averla abjurata, e Paolo autore del Tipo di Costante; epoi nell’anno seguente il suo successore Martino, montato ap-pena sul trono pontificale, quando voleva l’imperadore ob-bligarlo a sottoscrivere al Tipo, convocò un concilio più pie-no nella chiesa lateranense, e con più diligente ed attento