Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
191
JPEG-Download
 

smalta.

I9I

ministra il celebre Anastasio sinaita^ teologo a que’ tempi Anastasiomolto stimato. Questo laborioso scrittore compose tant’ope-re, che il catalogo di quelle soltanto, che nella bibliotecavaticana trovavansi, empiva, come il Possino scrisse all’En-schenio (<2), quattro gran' pagine ; sebbene, essendo stati mol-ti gli Anastasj, si può credere, che non sieno state tutte delnostro. Quest’erudito monaco nella più famosa sua opera,che è YOdego, ossia la Guida della buona strada , dà sul prin-cipio assai giuste regole per inoltrarsi nella teologia; ma poitosto si perde in definizioni e in questioni su le cose defini-te, in minute, e talora false etimologie, in poco necessariedigressioni, e in altre superfluità, che non poco detraggonodello splendore della dottrina ed erudizione, che in quella enelle altre sue opere mostra, e fanno vedere quanto a que’tempi fosse decaduta la teologia dalla maestosa sua gravità.

Che se tale era lo stato di questa presso i greci, ne’ qua- stato dei-li pur risedeva il fiore dell’ecclesiastiche scienze, e d’ogni let-presso°ì 0 fà-

• 11 . • tini.

teraria cultura, quale sarà stato presso i latini, dove le guer-re continue e la compagnia e dominazione de’ barbari ave-vano estinto ogni gusto d’amena e di sacra letteratura? Nontemerò d’asserire, che i papi romani Gioanni iv, Martino,

Agatone ed altri fossero i più sodi teologi di quel secolo,come si fanno conoscere in alcune delle lor lettere. Qualcheopuscolo abbiamo di Paterio, di Desiderio, di Mansueto, diVittore africano e d’alcuni altri latini, che può riguardarsicome teologico, ma che è poco o niente importante. Ri-mangonci molte omilie di sant’Eligio noviomense, ma tuttedi materie morali, non di polemiche e teologiche. Gli spa-gnuoli conservarono per qualche tempo lo spirito studioso de’

(a) V. Fabr. BUI. gr. tom. ix.