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di san Braulio nel vescovato di Saragozza Tajone, per un Tajone ve
° 1 f scovo di Sa
nuovo passo fatto nella teologia, che si può aire il primo ra g°^ a -principio della scolastica . Fino dal secolo precedente aveva-no già incominciato i teologi a dare, in vece di trattati po-lemici, raccolte di sentenze, sinopsi e catene, ed 'rfltri similiscritti, non proprj ed originali, ma formati dagli altrui scrit-ti. E così Eugippo prete africano sfiorò molte questioni e sen-tenze delFopere di sant’Agostino, e distribuite in trecentotrent’otto capitoli, ne formò il Tesoro , che abbiamo ancorapresentemente, e varj altri s’occuparono in altre tali opere.
Ma verso la metà,del secolo settimo Tajone diede un altroordine a’ suoi scritti di simil fatta, ed essendo molto porta-to per le opere di san Gregorio magno, raccolse in due di-verse classi le sentenze di quel santo, e radunando in unatutte quelle che servono ad interpretazione ed illustrazionedelle scritture, le ordinò in sei libri, che indirizzò a sant’Eugenio toletano, come crede il Risco continuatore dellaSpagna sacra dei Florez (a ), e formò dell’altra classe di sen-tenze l’opera teologica, che abbiamo presentemente, e che ilunedesimo Risco ha data alla luce ( b ), dove abbracciandometodicamente tutto ciò che dice di Dio e de’ suoi attribu-ti, dell’incarnazione del Verbo, della predicazione del van-gelo , de’ diversi ordini della chiesa, degli eterni castighi de’reprobi, e degli eterni premj degli eletti, e generalmentequanto appartiene alla teologia, e supplendo co’testi di sant’Agostino ciò che non vi trovava in san Gregorio, disposetutto ordinatamente in cinque libri, che dedicò a Quiricovescovo di Barcellona , e formò il primo corso teologico ditutta l’antichità, e diede esempio a Pietro Lombardo per com-
b b
(a) Esp. sagr. tom. xxx.
Torno FI.
(b) Tom. xxxl.