200
noi abbiamo scritti di lui cóntro i manichei, contro gli ace-fali, contro Pietro Fullone, contro i monoteliti, e varj al-tri, ne’ quali in guise diverse espone il mistero deirincarna-zione, le due nature di Gesù Cristo, l’unione ipostatica, e iprincipali punti della cattolica fede. La nuova religione in-ventata da Maometto gli diede occasione di comporre unaconferenza d’un cristiano e d’un musulmano, dove alcuni ar-ticoli spiega mal intesi da’ maomettani, e fa in qualche mo-do un’apologià del cristianesimo contro quelli, ch’erano perlui ciò che pe’ primi padri i gentili e gli ebrei. Egli, se-condo l’esempio- d’Ireneo e d’Epifanio, ci diede un trattatodell’eresie, dove alcune notizie riporta non addotte dagli al-tri eresiologi, particolarmente delle ultime più vicine al suotempo, e meno toccate da altri. Egli ci lasciò un preziosotesoro di sentenze scritturali su tutti i punti della fede e de’costumi ne’ tre suoi libri de’ Paralleli . Egli in oltre con lo-devole coraggio volle abbracciare in un libro tutta quantala credenza ortodossa, e formò la prima opera, che possacon tutta proprietà chiamarsi un corso teologico. Tajone pres-so i latini in un angolo della Spagna fece già un non pic-ciolo passo nella metodica teologia col distribuire ordinata-mente le materie, ed applicare a ciascuna d’esse i testi disan Gregorio, o di sant’Agostino, che le convengono5 maquanto più non fece san Gioanni damasceno! quanto è piùvasto il suo piano e più felice l’esecuzione ! Esamina la fedecattolica non solo ne’ punti, a’ quali ci comanda di sotto-mettere il nostro giudizio, ma anche in varj altri di sempli-ce tradizione e di pia credenza * e talor eziandio si diffondein fisiche e in morali e filosofiche speculazioni, e pruova tut-to con ragioni e con testimonj della scrittura, e cerca di da-re a tutto quell’aria di verisimiglianza e di credibilità, che