Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
211
JPEG-Download
 

se ciò fosse stato per la legge comune della natura, ovveroper qualche via straordinaria. Coll’occasione di tale contesascrisse Ratramno, un libro Su la natività di Cristo , dove laprova eseguita nella maniera comune a tutti j ma Radbertoal contrario temendo, che tale opinione potesse pregiudicarealla vera dottrina della verginità di Maria anche dopo ilparto, un altro libro scrisse Sul parto della Vergine, dove,confutando le ragioni di Ratramno, vuole, che un parto sìstraordinario non sia fatto per le vie ordinarie. Così in va-rie guise si esercitavano gl’ingegni de’ teologi occidentali ; esebbene è vero, che negli argomenti più serj, e ne’ punti, chepiù interessano la verità della fede, mostrano qualche sodez-za ed erudizione, e che tante questioni di sì diverse materieservivano a tenere vivo fra loro quel poco di fuoco per iostudio della teologia, che aveva acceso Alcuino, molte peròdelle stesse questioni provano altresì la decadenza, a cui eravenuta quella sublime scienza, e l’amor de’ teologi per lefrivole sottigliezze, che gli allontanavano sempre più dal di-ritto sentiero.

Mentre così s’occupavano i rinomati teologi dell’occiden-te, non potevano nemmen gli orientali, che pur si credeva-no sempre molto superiori agli occidentali, vantare più glo-riosi progressi. San Niceforo patriarca costantinopolitano, eTeodoro studita erano i più grand’uomini dell’oriente nelprincipio del secolo nonoj e quando Michele Balbo e Leonearmeno rinovarono i furori degl’iconoclasti, furono questi ledue colonne, che sostennero le sacre immagini. Ma che perciò? Ne’ greci scritti di que’ due celebrati scrittori sentesiugualmente che ne’ latini degli or nominati la decadenza edil languore della teologia. E che fanno essi negli opuscolisopra le immagini, dove pure in causa sì interessante per lo-

Stato del-la teologiapresso i gre-ci •