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unica, possiamo anche dire, fino allo scorso secolo ; operapiena di vastissima erudizione, di finissimo gusto, e di sodogiudizio, e da lui composta mentr’era immerso nelle occu-pazioni d’ambasciatore, basta essa sola per far vedere qualeimmenso tesoro'di cognizioni d’ogni genere già fin d’allorapossedesse. Filosofia, gramatica, poesia, giurisprudenza civileed ecclesiastica, teologia, e medicina eziandio, tutto era dall’indefesso suo studio e dalla vasta sua mente compreso. Le-vato poi alla sede patriarcale di Costantinopoli si diede par-ticolarmente agli studj sacri; e commentarj di molti libri deinuovo e del vecchio testamento, e quattro libri contro i re-centi manichei, o paolicìanistì , ed un discorso su le volontàdi Cristo gnomiche , o deliberative e decretorie, e dissertazio-ni varie teologiche, ed opuscoli contro i latini, e trattatidella processione dello Spirito Santo, ed omilie e panegiricie prediche morali, e mille altri scritti ecclesiastici eleganti edottissimi diede alla luce. Opera è d’inestimabile prezzo perla giurisprudenza civile e per la canonica, e per ogni sortad’ecclesiastica erudizione il suo Nomocanon , dove l’armoniadimostra delle leggi imperiali di Giustiniano è de’ canonidella chiesa, e fa una spezie di concordia del diritto civilecoll’ecclesiastico. Quanti bei lumi per l’illustrazione di moltipassi della scrittura, pe’ costumi, e pel diritto canonico del-la chiesa greca, per la filologia, e per ogni genere di dottri-na non contengono le centinaja di lettere, che di lui abbia-mo ! Quant’altri non ce ne porgerebbero le sue risposte allequestioni d’Amfilochio, se venissero alla pubblica luce, comesembra potersi sperare dalle fatiche a questo fine intrapresedal Fontani (a)! Certo i soli titoli d’alcune centinaia di tali
(a} De Photlo, ejusque scripiis dissert. tom. I. No v. del. erud .