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Tomo sesto & settimo.
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questioni trascritti dal Montfaucon, e le quattro risposte diFozio a quattro di esse dal medesimq riportate (a), mostra-no abbastanza a quante materie si distendessero l’erudite ri-cerche d’Amfilochio, e di quanta dottrina fossero condite lerisposte di Fozio. Insomma in tutte le sue opere vedesi quelfamoso patriarca l’uomo più dotto e il più versato e più pro-fondo in ogni letteratura di quanti non solo nel nono seco-lo, ma in molti de’ precedenti e de’ seguenti ebbero famadi dotti sì nell’oriente che nell’occidente . Così non avesseegli deformati tanti bei pregi d’ingegno, di studio e d’eru-dizione colla smisurata sua ambizione, e col turbolento suogenio, che produsse il lagrimevole scisma fra la chiesa gre-ca e la latina ! Per volersi mantenere nella sede patriarcaleingiustamente usurpata mosse molte opposizioni non solo allegittimo patriarca sant’Ignazio, ma allo stesso papa Niccolòed agli altri papi, che facevano fronte alla sua ambizione,ed impugnò varj punti della fède cattolica e della discipli-na, e cercò di mettere in discredito la chiesa latina, dallaquale si separava. La principale accusa era la credenza de’romani su la processione dello Spirito Santo dal Figlio, comedal Padre, onde diciamo nel simbolo, che ex Patre Filioqueproceda, mentre nel concilio costantinopolitano solo si decre-tò d’aggiungere al simbolo niceno, qui ex Paae proceda . Ol-tre di ciò accusava anche i latini perchè digiunavano il sab-bato; perchè mettevano differenza fra la prima settimana diquaresima e l’altre susseguenti; perchè obbligavano i preti alcelibato; e perchè non riconoscevano per valida la cresimadata da’ preti, ma solo quella de’ vescovi (è ). A queste ac-cuse spesse volte replicate n’aggiungevano altre eziandio Fo-

Accusa con-tro k latini,

(a) Bibl. Coislin. part. il, pag. 326, seg. (b) Ep. encycl. il.