Band 
Tomo sesto & settimo.
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Altre que>stioni insonte a que’ tem-pi.

punto, che sì tranquillamente s’era abbracciato per molti se-coli , e che solo alcuni anni prima era stato messo in que-stione da un monaco gerosolimitano, e quanto mal a propo-sito citasse a suo favore i due papi Leoni, che sì apertamen-te confessavano ia verità del dogma, ch’ei combatteva. Nèpiù forza avevano i testimonj degli altri padri e de’ conciij,a cui Fozio appoggiavasi, perchè sebbene dicono, che loSpirito Santo procede dai Padre, non per questo negano cheproceda anche dal Figlio $ e, come ognuno sa, in buona lo-gica prova molto più un positivo argomento che moltissiminegativi. Pur questo punto della processione dello SpiritoSanto è uno de’ principali motivi, di cui si valse Fozio perseparare dalla chiesa romana i suoi greci. E per quanto Ra-tramno, Enea parisiense ed altri latini pienamente rispondes-sero a questo più che a tutti gli altri articoli delle accusedi Fozio, non lasciarono i greci posteriori di fondare parti-colarmente su questo il pretesto del loro scisma. Ciò che piùstava a cuore al superbo Fozio era l’uguaglianza, od anzi lasuperiorità del patriarca di Costantinopoli a quello di Roma ;e benché questa venisse smentita non solo dagli antichi pa-dri, ma altresì da’ suoi coetanei, che con testimonj dellascrittura e della tradizione evidentemente riconoscevano lasuperiorità della chiesa romana, fu sempre Pallettativo, chepiù attirò i greci a tenersi restii ne’ loro errori contro le de-cisioni de’ papi e de’ conciij, e a raffermarsi nella loro in-dependenza e insubordinazione. Oltre tutte queste quistioniteologiche, molt’altre se n’agitarono, che, quantunque più mo-rali, o canoniche che dogmatiche, abbisognavano di maneg-gio della scrittura e de’ padri, e tenevano più vivi gli studjteologici. Nell’oriente alla fine del secolo ottavo l’imperado-re Costantino, e nell’occidente poi Lotario dopo la metà del