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Nella Spa'gna.
Nella Fran-cia .
verse orazioni sacre, e con altre opere teologiche e canoni-•che. La Spagna in mezzo alle guerre ed alle persecuzionide’ saraceni non perdè affatto il calore de’ sacri studj, chele scuole di sant’Isidoro e di sant’Udefonso avevano acceso.L’abate Sperandfo merita gloriosa memoria per gli scritti con-tra la nuova setta di Maometto, e per avere formato nellasua scuola sant’Eulogio ed Alvaro, amendue cordovesi. EraEulogio, al dire d’Alvaro, suo compagno di scuola ed ami-co ( a ), versato non mediocremente in tutte le professioni, esuperiore a tutti nel sapere, sembrava inferiore agl’infimi perl’umiltà. Ardore d’ingegno, calore d’eloquenza, splendore discienze e d’erudizione, tutt’era in lui superiore a qualunqueelogio. Nè v’erano scrittori cattolici, eretici, filosofi e genti-li, che gli fossero sconosciuti, nè libri di prosa, o di poesia,nè libri di storia, che sfuggissero la sua erudizione. E for-nito di tali armi potè ben battersi con vantaggio cogli ere-tici e co’ maomettani, ed illustrare con varj scritti la reli-gione. Non gli era inferiore nel sapere il suo amico e pane-girista Alvaro, del quale abbiamo molte opere, che ci dan-no bei lumi su la religione e su la letteratura di quel seco-lo nella Spagna. A que’ tempi è da riferirsi Gioanni di Si-viglia , che tradusse in arabo, ed illustrò con cattoliche spo-sizioni la sacra scrittura. Dotto uomo e versato nelle sacrescienze era Gaiindo Prudenzio, come lo mostrano i suoi scrit-ti nella causa di Gotescalco. Che se la Spagna in mezzo al*le guerre ed alle turbolenze aveva sì dotti uomini, che do-vrà pensarsi della Francia, che sembrava allora il teatrodell’ecclesiastica letteratura? Incmaro di Reims, Rabano Mau-ro, e Lupo Servato erano' nella vasta erudizione sacra e pro-
fa) In Vit. Eulog.