Band 
Tomo sesto & settimo.
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Rinnova-zione delloscisma de’greci.

Michele

Cerulario.

mostrano ii possesso che aveva delle opere di sant’Ambrogioe di sant’Agostino, non meno che la profonda sua cognizio-ne della sacra scrittura. Ma ciò che fa al nostro propositoè il suo trattato polemico sul Corpo e Sangue dì Cristo con-tro l’errore di Berengario. Quivi egli mostra la sua criticanegando, correggendo, o nel giusto senso sponendo i passide’ santi padri malamente allegati da Berengario; quivi lasua eloquenza stringendolo colla confessione di fede da luiprestata, coli’abjura e condanna al fuoco de’ proprj scritti, ecolie sue parole e co’ suoi fatti; quivi la forza di logicasciogliendo i cavilli dialettici del suo avversario; quivi la teo-logica erudizione, maneggiando con superiore padronanza ladottrina tutta, le espressioni e le parole de’ padri e de’ con-cilj, e mettendo in vista l’universale sentimento di tutta lachiesa, e la necessità di conformarvisi ; quivi insomma perogni parte trionfa degli errori di Berengario, e corona displendore la cattolica verità. Tanti scritti di Berengario orper abbandonare, or per riprendere e sostenere il suo erro-re; tanti concilj e tanti decreti de’ papi per condannarlo, epiù di tutto tante e sì variate impugnazioni de’ più dotti cat-tolici per annientarlo, risvegliarono l’ardore pe’ sacri studj,e rimisero in qualche onore la teologia. A ciò parimentecontribuirono le controversie di nuovo accese fra i greci eromani.

Dopo lo scisma di Fozio non si era mai estinta affattola discordia fra le due chiese, ed anche in mezzo agli atti,per la maggior parte sinceri, d’amicizia e d’unione degl’im-peradori e de’ patriarchi di Costantinopoli co’ papi romanicovava sotto le ceneri il fuoco dell’odio de’ greci, che scop-piò dopo la metà del secolo undecimo per opera dei patriar-ca Michele Cerulario. Questi insuperbito della patriarcale di-

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