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villazioni . Ma noi crediamo piu antichi grincominciamentidella teologia scolastica, benché non ancor guasta co’ poste-riori vaneggiamenti. Perchè ancor lasciando da parte l’operade’ principi d’Origene, e i libri detti di san Dionisio areopa-gita, comparsi, per quanto credesi, nel secolo quinto, che al-cuni vogliono riguardare come scritti di teologia scolastica,non potrà dirsi realmente tale l’opera di Boezio su la Trini-tà, piena d’argomenti e di pruove ricavate dalla geometriae dalla dialettica? Non è egli un vero scolastico Gioanni Fi-lopono, che tanta smania mostrò in varj punti teologici diapplicarvi i principj della peripatetica filosofia? Non abbiamonoi riconosciuto in Tajone un compilatore d’un corso teolo-gico, un precursore del Maestro delle sententi E non abbia-mo più volte fatto osservare ne’ teologi contemporanei de’sopraddetti scozzesi l’uso de’ principj della filosofia e dell’u-mana ragione , l’amore delle sottigliezze e cavillazoni, e lapropensione alla scolastica? Anzi, per quanto dalle stesse so-praccitate lettere d’Aldelmo e di Benedetto può comparire,gli scozzesi più che teologi, i quali facessero uso della dia-lettica nella teologia, erano gramatici e dialettici, che ap-plicavano ancor alle materie più sacrosante le loro cavilla-zoni . Il primo corso, o la prima somma teologica è l’ope-ra , che di sopra abbiamo mentovata di san Gioanni dama-sceno della fede ortodossa , dov’egli può dirsi il primo nel ri-durre in ordine le materie teologiche, e formarne un siste-ma nello spiegarle con similitudini e con filosofiche conve-nienze, nell’introdurvi questioni non teologiche, e nel farforza su le parole; sebbene in tutto questo serbò egli unadiscreta moderazione, dalla quale poi troppo si allontanaro-no gli scolastici, meno di lui provveduti di vera filosofia eteologia. Noi abbiamo veduto quanto fosse degenerata pres-
Boezio.
San Gioanni damasceno.