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quale dialettico più sottile, e al tempo stesso più sodo, chesant’Anselmo cantuariense discepolo di Lanfranco? Contem-poraneamente ad Anseimo Ildeberto discepolo di Berengariocompose un trattato teologico, che può anche riguardarsi co-me una delle prime opere di scolastica, e dal quale vuoisi,che molto ricavassero pe’ loro corsi teologici i veri maestridi quella Pietro Lombardo e Roberto Pully. Grande strepi-to faceva intanto nelle scuole colla minutissima sua dialetti-ca il celebre inventore della setta de’ nominati , Roscelino, ilquale arditamente applicavala alle persone della santissimaTrinità. Lo studio della dialettica fino dal secolo undecimofioriva singolarmente in Parigi , e Guglielmo campellense erain quella scienza pel merito e per la fama il principale mae-stro, e vuoisi ch’ei fosse il primo ad insegnare pubblicamen-te la teologia scolastica, e che tanto prima di Pietro Lom-bardo scrivesse un libro di sentente (a ). Questi nondimenodovè cedere il posto allo stesso suo discepolo Abaelardo, ilquale confessa di sè apertamente, che dava la preferenza al-lo studio delle ragioni dialettiche sopra tutti gli altri inse-gnamenti della filosofia (3); e diventato poi professore, ven-ne in tale fama di sottilissimo dialettico, che concorrevanoalla sua scuola da Roma, dall’Inghilterra, e da tutta la cul-la Europa (c ). Pieno delle idee dialettiche entrò a scrivereopere teologiche, e trasferì a queste il metodo e il gustodella sua scuola, e gonfio del suo sapere, e grande agli oc-chi suoi credè di poter coll’umana ragione comprendere tut-to Dio, come scrissero i vescovi di Francia al papa Inno-cenzo il (d). Le sue opere teologiche sono quelle, che scris-se sul mistero della Trinità, una in tre libri col titolo d’//z-
Sant’ Ansei-mo •
Ildeberto.
Roscelino.
Guglielmocampellen-se.
Abaelardo.
(a) Adv. Piti, tiouv. bìbliot. t. IX, C. Xil. (b) Hist. calarti, suarum.
(c) Fulco epist. ad Abaelard. (d) Bzron.Append, ad Armai, eccl., ad ati. 1140.