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trino ed uno, intorno alla creazione, all’Incarnazione, a’ sa-cramenti , ed alle altre materie teologiche fissa i principj, ene deduce le conseguenze, riporta le autorità delle scritturee de 1 padri, a cui appoggia le sue opinioni, e ne mostrala congruenza con filosofiche ragioni, benché forse troppouso faccia di tali ragioni, ed introduca alcune questioni me-tafisiche poco convenienti alla teologia j spone tutto conordine chiaro e giusto, ma con troppa strettezza ed ari-dità, e ci dà insomma un assai pieno e metodico corso ditutta la teologia. Come quest’opera di Pietro Lombardo fucomposta ad uso delle scuole, e venne abbracciata e segui-ta nelle scuole, cominciò a chiamarsi scolastica la teologiacosì trattata , sebbene non fosse ancor affatto sposta in quelmetodo, in quello stile, ed in quella lingua, che posciastrettamente adoperarono gli scolastici ; e Pietro Lombardoviene anche presentemente detto il capo de’ teologi sco-lastici , e il primo maestro della scolastica teologia. Altrilibri di sentenze, od altra somma teologica compose l’ingle-se professore di teologia in Parigi Roberto Pully , dotto car-dinale di quel tempo, fondato principalmente su’ testimonjdella scrittura, senza troppo adoperare filosofici ragionamen-ti. Tutto all’opposto Pietro di Poitiers, professore anch’eglidi teologia in Parigi come Roberto e Pietro Lombardo, mol-to uso fece de’ logicali argomenti, e pochissimo de’ testimo-nj della scrittura e de’ padri ne’ cinque libri di sentenze,ch’egli, come questi altri, compose5 e il suo metodo piùstretto, lo stile più secco, e i ragionamenti più appoggiatialle dottrine dialettiche resero la sua teologia più conformeal gusto de’ posteriori scolastici ; e i lunghi anni della suaprofessione nella cattedra di Parigi diedero a quel metodo diteologizzare maggiore celebrità. Intanto i libri d’AristoteleTomo VI. h h