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medesimo prese altra via per illustrare la teologia Ugo disan Vittore. Egli mostra più propensione per le questioniscolastiche; e in quelle, che muove sul mistero dell’incarna-zione, e contro un’opinione del maestro delle sentenze, vadietro troppo a sottili speculazioni 5 ma nondimeno in tu.teconserva sempre il decoro, e la teologica gravità. La suagrand’opera, quella che lo mostra un vero teologo, e il trat-tato de’ sacramenti; opera nel suo genere la più ampia, e lapiù perfetta, che abbia data la teologia del duodecimo seco-lo, ed opera la più completa su’ sacramenti, che fin’alior sifosse veduta. Egli non muove inutili e vane questioni; masvolge, ed illustra le materie importanti, decide tutto su’ pas-si delle scritture, e secondo i principj de’ santi padri, e spie-ga ogni cosa con àstile semplice e netto, e in forma chiaraed intelligibile, e tratta un argomento sì grande, e sì inte-ressante con quella sodezza, ed erudizione, che conviene al-la dignità della materia, ed alla maestà della teologia. Que-sta sola opera bastava per rendere Ugone sommamente be-nemerito della teologia; ma egli in oltre ha recati gran van-taggi agli studj teologici colla sua eruditone didascalica , ecolle regole, che dà in essa per coltivarli utilmente. Disce-polo dell’or nominato Ugone fu Riccardo, allievo parimentedel monistero di san Vittore, e detto perciò anch’egli Ric-cardo di san Vittore. Questi, oltre i conienti di varj libridella scrittura, scrisse altresì, come Ugone, alcuni trattati do-gmatici su la Trinità, e su gli attributi, che a ciascuna del-le tre persone si danno, sul potere della chiesa di legare edi sciogliere, e su altri interessanti argomenti. Ruperto, cele-bre comentatore della scrittura, come Ugone e Riccardo,ci ha lasciato anch’egli alcuni trattati teologici, ne’ quali mol-te notizie contengonsi di dottrina, e di disciplina ecclesiastica.
Tomo VI. i i
Riccardo disan Vittore.