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la lettera di Samuele, ma egli stesso in un lungo dialogo ri-cercò tutte le vie per disingannare gli ebrei, e trarli dalielor tenebre al vero lume della fede cristiana. Guglielmo, d’e-breo diventato diacono di Berry, scrisse parimente contro isuoi un’opera, cui diede il titolo Delle guerre del Signore con-tro i sadducei, e contro gli ebrei , cóme dicono l’Oudin (a ), eil Fabricio (b). Lo stesso zelo, che animò tanti scrittori con- De ’tro gli ebrei, mosse le penne di molti d’essi, e di altri a mettan1-confutare gli errori de’ maomettani. Merita in questa parteparticolare riguardo Pietro venerabile, il quale ^portatosi inìspagna fece tradurre l’alcorano da un inglese Roberto, e daun dalmatino Ermanno, che studiando colà l’astronomia era-no versati nella lingua arabica, e sentendo lodare un’operadi confutazione de’ maomettani, fatta in forma di dialogo fraun cristiano ed un musulmano, la fece parimente tradurrein latino da Pietro di Toledo, e correggerne poi, e ripolir-ne Io stile da un altro Pietro di Poitiers suo notajo, e permaggiore sicurezza vi aggiunse un saraceno Mahumet (c)', elo stesso pur fece con certe favole, che correvano come in-ventate da Maometto coll’ajuto d’un certo ebreo Abdia, ed’altri ebrei, le quali per la stravaganza de’ lor delirj ren-devano ridicola quella setta (d). Egli stesso vi aggiunse unaprefazione colla storia degli errori di Maometto, e cinque li-bri compose contro ì medesimi, due de’ quali sono stati pub-blicati dal Martene (e) . Il soprannominato Pietro Alfonsonella sua confutazione degli ebrei divisa in dodici titoli, uno
(a) De Script, eccl. torri, ni.
(b) Syllab. script . qui verit. rei. chr. etc.
(c) Adv. sect. sarac. Prol.
(d) Epist. ad Bern. vai, lib iv.
(e) Vet. script, et moti. etc. torri. ìx .