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de’ primi confutatori di quelle sette, jjJtre i due soprallcdatiBernardo, e Pietro venerabile, fu Bonaccorso, che essendo Bonaccors °stato vescovo, e maestro de’ cattari in Milano, illuminatopoi dal Signore, e ritornato nei seno della cattolica chiesa tscrisse un opuscolo, dove spiegò, e confutò distintamente glierrori de’ cattari, de’ passagini, e degli arnaldisti (a). Noiabbiamo pubblicate dal Gretsero tre opere di tre scrittori diquel tempo contro i valdesi, Ebrardo di Betune, Bernardoabate di Fonte caldo, ed Ermengardo, prima seguace di quel-la setta, i quali per diverse vie in differenti punti gl’impu-gnano (b). Tre libri utilissimi scrisse Ugo arcivescovo di Roanper istruire ed armare il suo clero contro Peresie allor domi-nanti { c ). Ma nessuno, a mio giudizio, meglio ha trattatoqueste materie che Ecberto, chiamato prete, ma detto Ecberto.un antico codice di Vercelli Enreberto abate , nella sua grandopera, ossia ne’ suoi sermoni contro i cattari, che si leggo-no nella Biblioteca de' padri (d). Egli dà la storia dell’origi-ne della setta, e de’ suoi errori 5 espone su ciascuno d’essi ildogma cattolico, lo conferma con molte ragioni, si fi le ob‘biezioni, e le scioglie completamente, e fa in tutto trionfareinvittamente la verità. Il matrimonio, la dignità sacerdotale,Pamministrazione deireucaristra/, il purgatorio, e i suffragi perle anime de’ morti, e molt’altri punti importanti della no-stra religione si vedono colà spiegati e dilucidati perfettamen-te^ e il fondo di vera teologia, l’erudizione, la giustezza delmetodo, la chiarezza dello stile, ed anche, per quanto por-tava la rozzezza di que’ tempi, l’eleganza della lingua, e lasodezza e forza dell’eloquenza rendono que’ sermoni d’Ecber-
(*) Vita■ haereticnrum etc. apud d’Achery spicileg. toni. I edit. Paris an. 1723.(b) Grets. Oper. tom. xil. (c) Dogtn. ehrist. fid. coatra haeret. sui temp.
(d) Tom. xil ed. Col.