Band 
Tomo sesto & settimo.
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che di qualche padre, oltre molti sermoni, e molti trattatimorali, mistici, e d’ogni sorta, si diede altresì a trattare lateologia, ed anzi questa può dirsi la principale parte de’ suoistudj. Solevano altri scrivere conienti su’ libri delle sentenzedi Pietro Lombardo, ed Alberto tre gran volumi compose dicomentarj sopra i medesimi. Aveva egli dato un breve com-pendio di teologia in sette libri ristretto * ma non contento diquesto scrisse una somma teologica in due grossi tomi diste-sa. La sua divozione a Maria santissima gli fece raccoglierequanti passi della scrittura si potessero riferire a sua lode, eformò una Bibita Mariana, che poteva dirsi una Marianateologia. Il sacramento dell’eucaristia, ed il sacrifizio dellamessa chiamarono distintamente la sua attenzione, e l’eccita-rono a distenderne particolari trattati, e molti sermoni. EAlberto Magno è il teologo, che fin allora più estensione aves-se data alla teologia, e più ampiamente l’avesse trattata.Qual peso d’autorità non doveva ricevere quel metodo diteologizzare, a cui Alberto avesse voluto appigliarsi! Eglidunque abbracciò lo scolastico, e lo portò assai più oltre,che i suoi predecessori non l’avessero condotto. Se Alessan-dro d’Ales ha talvolta citato Avicenna, Alberto ne fa mol-tissimo uso, e frequentemente s’appoggia al testimonio d’Avi-cenna, e d’Averroe, e d’altri arabi, non che d’Aristotele, ede’ greci filosofi. Se gli altri scolastici mostravano qualcheparsimonia nel muovere questioni, Alberto volle esserne assaipiù generoso. Ha egli da provare, che sono sette i sacramen-ti della chiesa, e non mai finiscono le questioni, se sia unosolo, e quale sia questo, se sieno due, se tre, se quattro,ec., e poi anche se più di sette j e per decidere tali questio-ni quasi tutte le pruove, le obbiezioni, e le risposte sono fon-date in ragioni naturali, e di semplice congruenza. Parla egli