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nome di tomisti. Poco dipoi venne altro francescano, Guglielmo o«am.Occam, quale si diede a difendere l’opinione, che aveva giàalcuni secoli prima abbracciata Roscellino, che negli univer-sali s così detti da’ logici, non vì sia differenza fuorché dinomi, e non di cose, e perciò i lor seguaci vennero chiama-ti nominali. La principale differenza caratterisrica delle settescolastiche prendevasi comunemente dalla dottrina degli uni-versali ^ che contenevasi nella logica, come vediamo già inGiovanni saresberiense (a), e come s’è pòi veduto nelle po-steriori scuole de’ tomisti, e degli scotisti. Questa dottrinaaveva poi molte applicazioni alle altre parti della filosofia al-lor conosciuta, ed a molte questioni della scolastica teologia,e quindi dalle diverse opinioni su gli universali, e su le di-stinzioni fra’ medesimi nascevano i partiti, e le scuole diver-se . Ma i nominali, ed i realisti non ebbero lunga durata :gli scotisti, ed i tomisti si opponevano in varj altri punti ve-ramente teologici, come della Trinità, della grazia, ed altri,e si sostennero perciò con più impegno, e sono durati fino a’nostri dì. Un altro ordine religioso cominciò parimente alloraa farsi nome nelle scuole. L’agostiniano Egidio Colonna aveva Egidio Costudiato in Parigi sotto san Tommaso; e quando si pubblicòil Correttorìo delle opere di quel santo da Guglielmo dellaMare, uscì valorosamente alla difesa del suo maestro. Le mol-te opere, che compose di filosofia e di teologia gli guada-gnarono la stima degli scolastici suoi coetanei; ma ciò chegli ha acquistato maggior nome nella posterità, è la questio-ne su le due potestà ecclesiastica e temporale, e forse più an-cora il libro sul governo de’ principi. Agostiniani pur furonoAgostino Trionfi, Alberto di Padova, ed altri scrittori teolo-
(a) Metalog. ìib. li, c. xvil.