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Giovanni Giovanni XXII co’ francescani. Una fu su la forma del cappuc-cio e dclFabito, la quale, benché in apparenza ridicola, por-tò a scandaloso scisma alcuni fraticelli ostinati e caparbj sot-to il finto titolo d’osservanza e di religiosità. L’altra questio-ne, più sottile e più strepitosa, ebbe per soggetto lo spropria*mento particolare di que’ religiosi, e la rinunzia, che face-vano al papa d’ogni proprietà, e d’ogni diritto su quelle co-se eziandio, che si consuman coll’uso. Alcuni papi senz’entra-re in sottili esami avevano lodato il loro spirito di povertà,e singolarmente Niccolò III nel commendare tale spropria-mento e cessione di dominio e di diritto d’ogni cosa la ca-nonizzò in qualche maniera coll’esempio di Gesù Cristo, edegli apostoli. Ma Giovanni riguardò come una vana osten-tazione tale raffinamento di povertà, ricusò come illusoriaquest’inutil cessione, e volle, che que’ religiosi si contentas-sero di non avere alcun dominio o proprietà di fondi, e d’al-tri simili beni, senz'affettare povertà straordinaria, col rinun-ziare la proprietà ed il diritto, e ritener solo l’uso di quellecose, che coll’uso consumami (a); e in quest’occasione asserìfrancamente, che cTìsto e gli apostoli avevano avuto di va-rie cose non solo il semplice uso, ma eziandio la proprie-tà (6 ). Questa dottrina del papa Giovanni, che sì nella par-te morale, o, per così dire, giuridica dell’uso e della pro-prietà di que’ religiosi, che per la teologica della povertà diCristo e degli apostoli, venne generalmente da quasi tutti iteologi ricevuta come verissima, fu creduta da alcuni comecontraria alla dottrina di Niccolò III, e a quella della scrit-tura, e come tale gravemente ripresa: e tale questione fraGiovanni XXII e i francescani tenne allora per qualche tem-
(a) Constit. Ai Conditorem. (b_) Constit. Cum inter nonnullos .