navenfiira? Eutimie» Zigabeno compose una raccolta di passide’ santi padri su diversi punti della religione, ch’egli chia-mò Panoplia dogmatica della fede ortodossa contra tutte Veresìe,e che potrebbe chiamarsi libro delle sentente, come quel diNìcetaCho- Pietro Lombardo. Altro corso teologico compose Niceta Cho-
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niate col titolo di Tesoro della fede ortodossa, e pretese didare in esso un’opera più perfetta che la panoplia dogmati-ca. Ma quale miscuglio non è quel suo tesoro d’opinioni filo-sofiche, e di teologiche dottrine 1 quanti vani discorsi delieidee e de’ cieli, del giudizio e delle stelle, delle ecclissi, del-la grandezza della terra, delia ragione dell’anno, della na-tura del fuoco, del voto, delle meteore, dell’anima, e ditant’altre cose affatto disparate e lontane dalla teologia! quan-ti giuochi di parole nel cercare l’etimologie de’ nomi di Dio,di padre, di figlio, e di spirito ! Che deboli ragionamentidatici per dimostrazioni ! Insomma non erano più istruttividella vera teologia que’ tesori, e quelle panoplie de’ greci,che le somme e i libri scolastici de’ latini. Pur non manca-vano eresie e questioni importanti, che potessero eccitare loEresìe de’studio de’ teologi della Grecia. L’eresia degl’iconoclasti sirinnovò a’ tempi dell’imperatore Alessio Comneno; ma ven-ne tosto vigorosamente soppressa in un concilio costantino-politano (a) . Due particolari sette parimente levaronsi, unaEresie de> degli entusiasti, IViitra de’ bogomili . Questa, sparsa al prin-
ÌJogomili e t ,
negli enm- cipio del secolo duodecimo da un certo Basilio, non era che
piasti. r
un’erronea dottrina compilata in parte delle precedenti ere-sie, coll’aggiunta di non poche altre sue proprie -, e simile ingran parte ad essa era quella degli entusiasti (/>). Ma nonebbero lunga vita, soppresse non tanto dagli scritti de’ teo-
(a) Corte, tom. xil.
(b) Cotte, tom. xil, Cane. Consta.