Band 
Tomo sesto & settimo.
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iogì, quanto dallo zelo delPimperadore e de’ vescovi. Nonpoteva l’imperadore Alessio Comneno indurre l’eresiarca Ba-silio a ritrattare la sua eresia, e do dece abbruciare per finircolle fiamme l’autore e gli errori, ed ordinò ad Eutimio Zi-gabeno di descrivere e confutare le opinioni "di Basilio e de’bogomili. Costantino Crisomalo scrisse de’ contentar] pienide’ dehrj de’ bogomili e degli entusiasti, ed un concilio co-stantinopolitano condannò tosto que’ comentarj (a) . Duemonaci, Clemente e Leonzio, professavano la dottrina de’ bo-gomili, ed altro concilio li condannò (b). Il monaco Nifonesi rese capo di quella setta, ed altro concilio nell’anno stessolo fece strettamente racchiudere in un monastero dal suo di-verso (c). E perchè Cosimo, patriarca di Costantinopoli, vol-le lodare, e proclamare come ortodosso Nifone, venne anch’egli deposto in altro concilio ( d ). E nella biblioteca coisli-niana, dove que’ due decreti contro i bogomili, contro Ni-fone, e contro i predetti monaci leggevansi, un altro purese ne ritrovava contro un Costanzo patriarca de’ bogomi-li (e). Questi atti giudiziali suppongono l’esame delle dottri-ne condannate, e qualche studio teologico $ ma il non ve-dersi opere polemiche per combattere quell’eresle, può essereuna pruova di quanto fosse rallentato presso i greci lo stu-dio della teologia. Questo per lungo tempo fu tutto assortonelle controversie su la processione dello Spirito santo, e inaltre che vertevano co’ latini, nè altre questioni tra loro sitrattavano, nè vedevansi scritti teologici su altre materie.Pur dall’esame di questo credo che debba derivarsi Toriginedel ristoramento della teologia fra’ greci, e che possiamo fis-sarne il principio ne’ varj trattati di riconciliazione, che in-

(a) Ann. 1140. Condì, tom. xil. (bì Ibid. an. 1143.

(c) Ibid. (d) 1147 ibid. (e) Bibl, coislin. pag. 114,

Questionesu laproces*sione delloSpìrito san-to .