Band 
Tomo sesto & settimo.
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papa Gregorio IX, dove A\ vede la dolosa e finta modera-zione de’ greci, e, ciò che fa più al nostro proposito, laprofessione della fede degli apocrisarj del papa, che formaun disteso trattato teologico della processione dello Spiritosanto (a). Finora, fuori di Crisolano, anch’esso mezzo latino,erano sempre i latini, che difendevano la cattolica verità, ecercavano di dimostrarla a’ greci, e di persuaderli ad ab-bracciarla , ed a venire alla fraternevole riconciliazione : igreci al contrario ostinati ne’ lor errori non impugnavan lepenne che per opporsi a’ latini, e per celare agli occhi de’loro nazionali la verità, e tener sempre più lontana labramata unione. Verso la metà del decimoterzo secolo, dopoche alcuni imperatori mostrarono desiderio d’unirsi co’ lati-ni, cominciarono i greci stessi ad avere il coraggio d’esami-nare imparzialmente la verità, e di predicarla a’ lor nazio-nali. Mentre Teodoro Lascaris trattava con Alessandro IV lariunione delle due chiese, e il vescovo d’Orvieto legato delpapa per questo fine lavorava indarno alla corte imperialecol patriarca, e cogli altri prelati, Niceforo Blemmida dalritiro del monastero scrisse due libri su la processione delloSpirito santo, e n’indirizzò uno a Giacomo patriarca de’ bul-gari, e l’altro allo stesso Teodoro imperadore, per persuaderl’uno e l’altro della verità della dottrina romana (6). Que-sti libri si possono dire i semi, che produssero poi tante bel-le opere de’ teologi greci a confermazione della cattolica fe-de, e ad onore della chiesa romana. Imperciocché quandoMichele Paleologo, successore nel trono di Teodoro, volleefficacemente l’unione delle due chiese, che si celebrò nel 1274nel secondo concilio di Lion, molti greci si diedero a studiare

(a) Conc. etc. toni. xnl. (b) Allat. Gr. orth . tom. I.