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Giovanni più attentamente quelle materie, e il celebre Giovanni Vec»co, che fu al principio una delle più forti colonne del par*tito foziano, al leggere con animo sincero i libri di B'em-mida fortunatamente mandatigli dallo stesso imperadore *volle confrontare i libri de’ santi padri, onde aveva ricava-ta Biemmida la sua dottrina, restò colpito dalla forza dellaverità, e l’abbracciò sì tenacemente, che nè contrarie decla-mazioni, nè ardimento dell’imperadore, nè perdita della di-gnità patriarcale, nè esilio, nè carceri, nè altre persecuzionivalsero a distaccarlo. Cominciò tosto a voltare lo stile, e adimpiegarlo a difesa del dogma cattolico, e della chiesa ro-mana. In quanti libri, e in quante guise diverse non presea dimostrare la processione dello Spirito santo dal figlio?Quante opere contro Nicolao metonense, contro GiovanniFurne, e contro i più forti foziani? Che impegno per procu-rare la pace fraterna, e l’unione della chiesa greca colla la-tina? Faceva timore a molti, che per riconciliarsi colla chie-sa romana sarebbe d’uopo abbandonare i riti e costumi dellagreca; ed egli scrisse un’apologià per provare il contrario.Poco riflettevano i greci allo scandalo del loro scisma ; edegli coll’uso della storia soltanto ne dimostrò l’assurdità. Leapologie, che scriveva delle sue opere e della sua condotta,tutte avevano per oggetto la difesa del dogma cattolico, eFunione delle due chiese. Egli formò capitoli, e composeprescrizioni per l’intelligenza de’ testimonj raccolti da’ santipadri su ia processione dello Spirito santo, e si rivolse con-tro le vane spiegazioni, che ad alcuni d’essi volevasi dare.Egli insomma si potrà dire uno de’ più gloriosi atleti con-tro lo scisma foziano, il capo ed antesignano del partito cat-tolico fra’ greci, e l’apostolo della processione dello Spiritosanto. In quest’ardente lizza co’ greci foziani aveva Vecco