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e menzogne, or deridendo assurdità de’ suoi avversar), orcon raccolte di passi scritturali, or con dottrine fisiche, teo-logiche ed etiche, or in molt’altre guise diverse (a). L’auto-rità di Palama, e i maneggi de’ monaci riuscirono a far con-dannare la vera dottrina, e a stabilire la palamitica pressoil volgo ecclesiastico de’ greci; ma presso gli eruditi teologiappena trovò altro rinomato sostenitore che il monaco, epoi patriarca costantinopolitano Filoteo. Anzi aU’opposto mol-ti teologi rispettabili, che prima seguirono il partito palami-tico, esaminate poi meglio le loro ragioni, non solo l’abban-donarono, ma ne furono de’ più forti combattitori. Tale fuil patriarca Giovanni dopo aver preseduto a due concilj con-tro Barlaamo, e contro Acindino; tale Niceforo Gregora, unode’più dotti uomini, che allor contasse la Grecia; tali i me-tropoliti d’Efeso e di Gano, tale Deisso, e tali molt’altri, chead ogni interesse e dignità rinunziarono per non abbandona-re la conosciuta verità. Davano a questa anche maggioreautorità molt’altri illustri scrittori, che senz’essere entrati nel-la contesa, esenti d’ogni apparenza di parzialità, bilanciatosoltanto il peso delle ragioni, si dichiararono per l’oppressadottrina, e presero ad impugnare la trionfante eresia. Cosìfece Gregorio Acindino, che divenne come il capo, e l’ante-signano del partito cattolico, chiamandosi i suoi seguaci nonmeno acindinisti che barlaamiti ; così fecero Demetrio Cido-nio, Giovanni Ciparissiota, Manuele Caleca, ed altri, cheerudite opere scrissero contro il lume increato, e contro ledeità, o le perfezioni divine distinte dalla sostanza di Dio,e contro gli errori di Palama, sostenuti da Filoteo, e da al-tri greci. La dottrina di questi, quantunque a prima vista
Antip ala-miti .
Palamiti,
(a) Fabr. Bill. gr. tona. x, p. v., e. 44.