Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
294
JPEG-Download
 

Questionitra’ greci elatini.

Demetrio

tessalonicen-

se.

294

insussistente e priva di fondamento, veniva portata a tal gra-do di sottigliezza, e corredata di tanti passi di concilj e disanti padri, che poteva recare qualche motivo di scusa allostesso errore, e fare anzi onore allo stato, in cui allor tro-vavasi la teologia de’ greci. L’ordine, in cui avevano distesaquella quistione, la chiarezza, con cui l’avevano esposta, el’apparato d’erudizione, di cui l’avevano munita, potevanobensì abbagliare gli occhi men perspicaci, ma non già que’d’Acindino, di Gregora, di Caleca, e d’altri, che versati nel-la lettura de’ padri e nelle discussioni teologiche sapevanodare il vero senso a’ testimonj allegati de’ santi padri, e ri-conoscere fra la sostanza di Dio e le sue operazioni, o i suoiattributi, una distinzione mentale, o, come dicono gli scola-stici , formale, e talora virtuale, non mai vera e reale di-stinzione , quale la volevano i palamiti. Ad ogni modo pe-rò gl’infiniti scritti per l’una parte e per l’altra distesi contanta copia di dottrina, d’erudizione, e d’eloquenza fannovedere quanto si fosse innalzata la greca teologia sopra la fred-dezza e vacuità, in cui ne’ precedenti secoli era giaciuta, equanto avesse acquistato di ornamento e vigore. Che se talecompariva in una disputa nata allora quasi accidentalmenteda una vanità monacale, quanto luminosa si sarà mostratanella gran questione della processione dello Spirito santo, cheoccupava per tanti secoli le meditazioni de’ greci teologi !

Un bell’esempio di ricerche teologiche abbiamo in unalettera di Demetrio tessalonicense allo stesso Barlaamo, di'cui ora abbiamo parlato, nella quale bilanciando imparzial-mente le ragioni de’ greci e de’ latini su la processione del-lo Spirito santo, e niente trovando di pienamente convincen-te nè per gli uni, nè per gli altri, benché maggior apparen-za di ragione gli si presentasse pe’ latini che pe’ greci, e