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di lui fratello, e potere liberamente sposare Anna Bolena. Aquesto fine fecersì diligenti ed indefesse ricerche, frequentiquestioni, e vive controversie su grimpedimenti, su la vali-dità, e su l’indissolubilità del matrimonio, e su la podestàdel papa nelle dispense; e la diversità delle opinioni fece na-scere molti scritti per l’una e per l’altra parte, ed obbligòa discutere più attentamente tali materie. Come il papa nonpotè mai indursi a dichiarare invalido il matrimonio di Ca-terina, lo fece Enrico dichiarare tale da’ suoi vescovi; e co-sì si divise dal corpo della chiesa romana, e si eresse in ca-po dell’anglicana. Formò egli come tale un regolamento didottrina e di disciplina per la sua chiesa, nel quale, toltoil papato, e pochi altri punti, tutt’era conforme alia creden-za cattolica. Ma poi suo figlio Odoardo diede adito agli in-segnamenti di Pietro Martire, e d’Occhino, e alla dottrinazuingliana ; e rientrato per poco tempo sott’il regno di Mariail cattolicismo, montò poi di nuovo sul trono con Elisabettala riforma, e la religione anglicana rimase una derivazionedella calvinista e della zuingliana, accomodata al gusto delregnante sovrano riconosciuto per suo capo, ma alterata indiverse guise , secondo il capriccio non solo de’ teologi, maeziandio de’ visionar;, ch’avevano qualche fortuna nella pro-pagazione delle loro invenzioni. Così in poco tempo si videla chiesa quasi squartata in tante sette di luterani, zuinglia-ni, calvinisti, sociniani, e anglicani; e i teologi ebbero a stu-diare con maggiore diligenza tanti e sì varj punti teologiciper impugnarsi e difendersi mutuamente. E infatti ogni settapotè, oltre i primi fondatori, vantare rinomati teologi; e iluterani veneratori de’ maestri Lutero e Melanctone si com-piacciono ne’ loro Flacci, Welleri, Cherunizj, Wigandi, Ci-trei, Osiandri , e molt’altri; e i riformati, dopo''Zuinglio ed