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opinioni sociniane trovano molto da lodare e da apprenderene’ comentarj del Crell. Più versato nelle lingue che il suomaestro Socino, sa meglio profittare delle sottigliezze gram-maticali per rivolgere il senso delle scritture a’ suoi teologi-ci sentimenti ; e il raziocinio e l’erudizione sono da lui ado-prati con molta forza a sostegno del socinianismo. Lo Schli-chtingio, il Woizogenio, l’Enjedino, e gli altri partigiani diquella setta tutti abbracciarono il metodo e le interpretazio-ni del Socino e del Crellio, nè dopo la lettura di questi sipuò trovare nella biblioteca sociniana ulteriore istruzione, oPrzipeorio. piacevole novità. Che se il Przipcovio ha voluto presentarei suoi conienti sul principio del vangelo di san Matteo, e sul’epistole degli apostoli col titolo di Pensieri;, avrà forse inciò mostrata qualche modestia; ma niente però ha cambiatoBrenio. nelle sue sposizioni la dottrina di que’ maestri. Il Brenìo cforse Punico, che siasi discostato da quelli, l’unico, che nonsoio al nuovo testamento, ma altresì al vecchio abbia ap-plicato il suo studio, e l’unico, che su amendue abbia la-sciato non lunghi e ragionati comenti, ma brevi e sempliciSandìo. annotazioni. Posteriormente anche il Sandio prese una viadiversa per comentare i vangeli, e chiamò paradosse le sueinterpretazioni, perchè da lui estratte, com'egli dice, da’ pa-dri e da’ moderni cattolici , e dalle sentenze degli eretici (<zj;sebbene non da que’ soli, ma da’ filosofi platonici e da’ rab-bini procurò ricavare l’interpretazioni favorevoli a’ sentimentide’ sociniani. Lo stesso Sandio nella sua biblioteca degli an-titrinitarj ci ha fitto conoscere molt’altri cementatori di quel-la setta, perchè quasi tutti gli scritti de’ teologi sociniani siriducono a comentarj d’alcuni pezzi del nuovo testamento;
(a) Praef.