Band 
Tomo sesto & settimo.
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ch’è più, è stata da tutti consultata e studiata? L’antica emoderna disciplina della chiesa in materia di benefizj è stataTomassin 'maravigliosamente svolta dal Tomassin con una copia d’eru-dizione, originalità di notizie e possesso della storia e deli’ecclesiastica antichità, che invano cercherebbonsi altrove .sute^ppei- 1 q uest i° ne tante volte e in tante guise agitata delle ap~Uzionr. pellazioni al pontefice romano, si rinnovò allora con più vi-vo ardore. Il Marca (a ), e il Launojo (è) volevano, chel’uso di tali appellazioni non fosse stato conosciuto nell’an-tichità, e del medesimo sentimento fu il Quesnel in un’ope-ra, dove sembrava, che dovesse sostenere tutt’il contrario (c),S’oppose a questa dottrina con molt’erudizione il David (d).S’oppose con maggior impegno, e con non minore apparatodi dottrina Cristiano Lupo, il quale, versatissimo nelle storiede’ concilj ed in tutta l’ecclesiastica antichità, si fece fortecolle appellazioni di Teodoreto, di Floriano, d’Eutichete,della chiesa africana, e perfin della stessa chiesa gallicana,e sostenne valorosamente quest’uso contro il Marca, il Que-snello, e quanti lo volevano contrastare (e). Prese partitocontro i fautori delle appellazioni il du Fin (f), ed in ajutodi quelli Natale Alessandro (g ). E molt’altri dotti teologi ecanonisti entrarono in questa disputa; e in essa i canoni de’concilj africani, que’ del sardicense, l’autorità di questo, lavera nozione del concilio plenario, e varj altri punti di sto-ria e disciplina ecclesiastica si discutevano, e la canonica giu-risprudenza acquistava sempre maggiori lumi.

(a) De concor . sacerd. et imper . (b) Ep. par, il.

(c) Dìssert. ad Leonis Magni opera vii, vili, IX, X.

(d) Des jugemens cananiqnes des cveques .

(e) Divin. et ìmmol■ D. Petri .... adserc. privileg.

(f) De ttnt, eccles. disc. diss. ni.

(g) Disi, eccles. saec. IV diss. xxvil.