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San Luca .
San Giovan-ni .
altrui relazione $ e com’egli fu discepolo ed interprete di sanPietro, ricevè da quell’apostolo le notizie, che potè aggiungerealla storia di san Matteo. Come Marco di san'Pietro, così Luca fucompagno di san Paolo, e seguito l’aveva ne’ suoi viaggi, eda lui e dagli altri apostoli e dagli altri discepoli avevaimparato i fatti, che descrisse nel suo vangelo. Anzi come al-lora correvano molte relazioni e storie evangeliche, nellequali s’erano introdotte alcune favole, san Luca come buoncritico, zelante della verità, volle informarsi pienamente ditutto, e presentare al suo amico Teofilo , e a tutti i fedeliuna diligente ed esatta storia de’ veri e sinceri fatti (a). Egliinfatti ha data la più completa storia di quanto servir potessealla giusta cognizione della predicazione di Gesù Cristo edell’istituzione del cristianesimo. Dopo scritto il vangeloe la storia di Cristo s’accinse a quella degli apostoli e agliatti apostolici , che si possono riguardare come la secondaparte della sua storia* ed egli stesso così la riguarda, chia-mando prima quella de’ fatti e della dottrina di Cristo (b) .In questi atti descrive ciò che dopo l’ascensione al cielo diGesù Cristo fecero i suoi apostoli, i loro concilj, i viaggi,la predicazione, i miracoli, e le loro fatiche per la propaga-zione del vangelo, e per lo stabilimento della religione* di-stendendosi però più lungamente nelle gesta di san Paolo,siccome suo compagno, e testimonio oculare della maggiorparte delle medesime. Così si può dire,che ci lasciò san Lu-ca una storia ecclesiastica fino al suo tempo completa. Dopomolt’anni, verso la fine del primo secolo della chiesa, quand’era vicino a terminare la lunga sua vita, scrisse l’apostolo■san Giovanni il suo vangelo. Correvano allora con iscandalo
fa) Lucae cap. I. (b) Act. Ap. c. I.