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per buona sorte la storia ecclesiastica cTEusebio? Fortunata-mente questa compensa abbondantemente la perdita dell’aìtre,ed essa sola vale per tutte. Quanto di memorabile e d’im-portante v’è accaduto in que’ primi secoli nella chiesa, tuttoritrovasi in quella storia raccolto. Colà si vedono esattamen-te segnate le successioni de’ vescovi delle chiese principali ,si descrivono le missioni degli apostolici predicatori, le fon-dazioni di nuove chiese, le congregazioni de’ concilj, le per-secuzioni, e i trionfi de’ martiri, e la propagazione della re-ligione . La storia dell’eresie e degli eretici, le notizie degliebrei concernenti al cristianesimo, la storia letteraria dellescuole cristiane, degli scrittori ecclesiastici e de’ loro scritti ,e delle dispute su’ dogmi e su’ punti di disciplina ; quantoinsomma spetta alla chiesa, ed agli affari della religionetutto riportasi in quella storia, e tutto è disteso con esattacritica coll’appoggio de’ più autorevoli testimonj, e nel modopiù conveniente per la nostra istruzione. Che prezioso tesorodi letterarie ricchezze non si rinchiude in que’ libri, dovetante lettere , e tanti frammenti d’antiche opere, e tante no-tizie di molt’altre, e tant’altri monumenti riportansi, di cuisenza quelli saremmo rimasti privi ! Lasciamo dunque a’sottili critici il rilevare qualch’inesattezza ne’ fatti, difficilead evitarsi in tanta varietà di materie , e qualche difètto digusto e di metodo nell’estensione, e profittiamo delle im-mense notizie, de’ copiosi documenti, e de’ preziosi tesorid’ecclesiastica e di letteraria erudizione , di cui l’indefessostudio , e l’Uluminata critica del grand’Eusebio ci ha fattosì ricco dono. Bastavano i dieci libri della "storia ecclesiasti-ca per meritargli la riconoscenza e venerazione degli studio-si posteri5 ma quanto più non l’ammireremo, se vorremo in-oltre contemplare la sua cronica in due parti divisa, dove