Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
721
JPEG-Download
 

721

«he La famosa favola della papessa Giovanna 5 non le storiee le croniche del Nauclero, del Sabellico, e d’altri, comequelli dicono, quasi innumerabili, che non vedo come sipossa dire ch’hanno assai bene abbracciate le cose ecclesiasti-che 5 non veruno degli scritti storici di tutti que’ secoli, iquali certo non hanno gran merito nella storia, e moltomeno nell’ecclesiastica.

L’unico, che in quell’intervallo di secoli meritasse il no-me di storico ecclesiastico, fu Niceforo Callisto, sorto fra’greci nel secolo decimoquarto per emulare la gloria degliantichi storici suoi nazionali. Vedeva egli trattata bensì lastoria ecclesiastica de’ primi sei secoli, ma distesa in diversipezzi da differenti autori, da Eusebio, da Socrate, Sozomeno,Teodoreto, Filostorgio, Evagrio, Teodoro, e da altri, conmetodo, con stile, e talor anche con sentimenti diversi, edolevasi, che in tanti secoli non fosse venuto ad alcuno inpensiero il distendere coll’ajuto di tutti quegli scrittori unastoria di tutti i sei secoli da essi descritti, ed aggiungendoanche quella de’ posteriori formare un corpo di tutta lastoria della chiesa. S’accinse egli pertanto a fare ciò chenessun altro aveva tentato, e dare una piena storia, che dallanascita di Cristo discendendo a’ tempi più bassi, tutti abbrac-ciasse i secoli della chiesa, e fosse, com’egli stesso dice, tantosuperiore all’altre storie, quanto l’è il tutto alia parte, quant’un’opera continuata e seguita ad un’interrotta ed interpolata.A questo fine studiò molto tutti gli storici, che l’avevanopreceduto, e gli esaminò criticamente j prese molto, com’eglidice, dalle loro storie ; ma levando, e aggiungendo secondoche la materia io richiedeva, e pur troppo vi mise del suo,o d’altre storie men giudiziose alcune favole frivole, e alcu-ne ridicole puerilità , e con tutto l’apparato, e colle promes-Tomo E/. v v v v

NiceforoCallitt».