Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
722
JPEG-Download
 

722

se della prefazione di voler illustrare i secoli, a cui non era-no giunti gli altri storici , e di porre fine alla sua storia nonmolto prima del suo tempo, lo vediamo in diciotto libriristringersi a’ soli sei primi secoli , e a nove anni del setti-mo fino alla morte di Foca. È vero, che vedonsi gli argo-menti di cinque altri libri, che dovrebbono pervenire al se-colo decimo ; ma di questi non esistono che gli argomenti ;ed è altronde da osservare, che nella prefazione, dove eglispiega le sue idee, non parla che de’ diciorto libri , che noiabbiamo, e la puerilità stessa di volere, come fatto aveva Fi-lostorgio , dal quale pure molt’altre cose aVeva prese, comeosserva il Gotofredo (a) ; di volere , dico, colle iniziali de’libri esprimere il suo nome, prova, che i libri non eràno chediciotto. Ad ogni modo è sempre vero, che colle storie ditanti antichi scrittori , ed anche colla più recente di Nicefo-ro, non abbiamo altra storia ecclesiastica che di poch’annipiù de’ sei primi secoli. Alcune favole , che ha inserite Ni-ceforo nelle sue storie , l’hanno renduto dispregevole pressomolti critici , che per poco non lo cancellano dal ruolodegli storici della chiesa j ma Je non poche notizie ricavateda autori degni di fede, che or più non esistono, e le qualitocca a’ giudiziosi lettori il discernere dalle favolose, l’or-dine nelle narrazioni, la chiarezza ed eleganza dello stileed altre doti superiori al gusto di que’ tempi, rendono sti-mabile la storia ecclesiastica di Niceforo, e inalzano l’autoresopra il suo secolo,-collocandolo al fianco d’Evagrio e diTeodoro a compiere la serie de’ greci scrittori della storiaecclesiastica. Dopo Niceforo non vedonsi presso i greci, nèpresso i latini scrittori che debbano riferirsi fra gli storici del-

(a) Prorog. ad Philostorg.