Band 
Tomo sesto & settimo.
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famazioni d’alcuni ( a ) ; e nello stesso anno ebbero tosto unarisposta dagli scolari di Wittemberga. Nel 1560, com’abbia-mo detto, venne alla luce la prima centuria, nel 1562 laseconda, e successivamente Paltre fino al IJ74. Ma già nelijój impugnò la penna contro quella storia Corrado Bruno,e nel seguente ne pubblicò il Fiaccio la confutazione. Piùvasta opera intraprese contro la medesima Guglielmo Cysen-greim, che sembra volesse condurla fino a sedici centurie ,delle quali si stampò la prima nel 1560. Alano Copo nediede parimente in quell’anno in var] dialoghi un’impugna-zione. Il Genebrardo, Pietro Canisio, il Panvinio, il Turria-no, e parecchi altri combatterono in varie guise i centuria-tori. Gli stessi protestanti Vossio, e Artmanno , e varj altrivi trovarono non pochi difetti da emendare. Il calvinista Lu-cio ne fece una nuova edizione, e l’alterò a suo modo. Lu-ca Osiandro ne formò un succoso compendio, e lo continuòfino a’ suoi dì. Andrea Schmid pubblicò un suo consiglio aglieruditi protestanti, dove loro raccomanda la correzione , ladifesa, e la continuazione di quelle centurie, e molto osser-va da emendare nelle medesime . E così moltissimi altri, perlasciarne infiniti che le ricolmarono d’ognì lode, fecero in va-rie guise risonare da per tutto il nome delle centurie.

Una tale opera poteva fare nocevoli impressioni nell’ani-mo eziandio degli ortodossi; e sebbene, com’abbiam detto,alcuni cattolici presero ad impugnare i centuriatori, e a pre-munire i lettori contro alcuni punti della loro dottrina , sipensò che il miglior modo di combatterli, o per dir megliodi sostener salva , e sicura contro i loro attacchi la fede cat-

(a) De ecclesiastica hìstoria quae Magdeburgi contexitur vera narratio contra quo-rumdam dìffamationes a gubernatoribus et operanti ejus historiae. Edita Magdelurgian. issS.

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