Band 
Tomo sesto & settimo.
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tolica era quello di comporre una storia ecclesiastica più eru-dita e più giudiziosa , che si facesse leggere con più inte-resse da’ dotti lettori, e che mostrasse al contrario in tutti isecoli stabilito e costante il dogma cattolico . Incominciollainfatti il Panvinioj ma prevenuto dalla morte non giunse afarne al pubblico alcuna parte. Quindi entrò nell’impegnoBaronie ad istanza di san Filippo Neri il Baronio, e ne riuscì contale felicità, che si meritò non solo nel suo secolo, ina ezian-- dio ne’ posteriori il glorioso titolo di padre della storia ec-clesiastica. Primo saggio della sua diligenza ed erudizionefurono le dotte annotazioni, con cui illustrò il martirologioromano. Ma che sono queste in paragone de’ dodici granvolumi, ne’ quali tutta la storia comprese de’ dodici primisecoli della chiesa? Quanto riguarda le chiese dell’oriente edell’occidente, la successione de’ papi, de’ patriarchi e de-gli imperadori e de’ re, che potevano avere relazione collachiesa, gli atti de’ concilj, le lettere de’ papi, le leggi de’principi spettanti le cose ecclesiastiche, le persecuzioni, i mar-tirj, l’eresie, e tutto insomma quanto può appartenere allastoria ecclesiastica viene descritto storicamente dal Baronio,e tutto in oltre è ampiamente discusso , e non in capi diver-si e in articoli distaccati, ma in una serie continuata di fattie d’osservazioni viene esposto in quel ricco tesoro d’ecclesia-stica erudizione. Come il principale suo intento era di con-fermare la verità della dottrina cattolica contro gli attacchide’ suoi avversar), singolarmente de’ centuriatori , benchérare volte da lui nominati, entra spesso in controversia, par-ticolarmente ne’ primi tomi, e fa chiaramente vedere quantosia più favorevole a’ cattolici che non a’ novatori la costan-te pratica, e la non interrotta tradizione dell’antica chiesa ,che questi vogliono chiamare a loro favore. E sebbene sa-