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alla storia letteraria della chiesa: e così ad ogni parte dellastoria ecclesiastica volsero tosto i fedeli la loro attenzione.
Noi per dare soltanto una qualche idea dello studio, che s’èfatto nella chiesa in questa parte, scorreremo alcuni ramidella storia, e daremo un leggiero sguardo su gli scrittori,che gli hanno voluto illustrare.
E incominciando dalle storie delle chiese particolari, che storie deliesoao quelle, che piu relazione haqno colla storia generale, coian,che finora abbiamo seguita, possiamo prender principio dallasopraccennata di san Gregorio turonense, la quale, benchéabbracciasse anche le notizie politiche, è stata la prima di-stesa e formata storia, che ci abbia fatto conoscere la chiesadi Francia, e la prima anche, che possa chiamarsi storia diqualche chiesa particolare. Qualche poco ha detto delia spa*gnuola sant’Isidoro nelle sue storie de’ goti, de’ vandali edegli svevi. Ma chi fece veramente una storia affatto eccle-siastica d’una chiesa particolare fu il venerabile Beda, il qua-Dell’inglese,le dal primo ingresso di Giulio Cesare nell’Inghilterra fino Beda 'all’anno 731 tutte le notizie comprende, che avere possonorelazione colia chiesa britannica. Per maggior illustrazionedi questa chiesa scrisse la vita di sant’Agostino, che si ri-guarda come l’apostolo deii’Inghikerra, dove fu spedito dalsommo pontefice san Gregorio : scrisse una relazione di sanLorenzo arcivescovo degl’inglesi , che molt’influenza ebbenegli affari ecclesiastici di quella nazione; scrisse le vite disant’Eudberto, e d’altri santi inglesi, anzi s’introdusse perfinone’ monasterj, e scrisse le vite de’ cinque primi abati di duecelebri monasterj, e sparse i lumi della sua erudizione su lastoria monastica dell’Inghilterra, ch’è una parte non pocointeressante della storia ecclesiastica d’una nazione. Con rem-Altri amichi
storici.
poraneamente l’abate Acca, amico di Beda, scriveva anche