781
delle virtù del martire san Giuliano, e più ampiamente diquelle di san Martino, e finalmente delle vite de’ padri die-de la storia, a’ quali anche un altro libro aggiunse de 1 mi-racoli e della gloria de’ confessori. In verso e in prosa scris-se Venanzio Fortunato vite de’ santi, e non solo espose in venamioun poema la vita di san Martino, ma distese in prosa stori-camente quelle di sant’Ilario, di san Germano, di san Me-dardo e d’altri santi vescovi della Francia. D’altro gusto edi merito supcriore, e più che biografica è la storia dellavandalica persecuzione di Genserico e d’Unnerico re de’ van-dali contro i cattolici africani, scritta saviamente da Vittore vittore
Vit ente ■
Vitense vescovo nella provincia bizacena. La rabbia e l’inu-manità de’ gentili persecutori, la fortezza, la pazienza e vir-tù de* primitivi martiri, i miracoli e i tratti della provviden-za divina, e gli esempj di cristiana edificazione de’ primi se-coli della chiesa si vedono rinovati in quella persecuzione,e descritti in quella storia con edificante semplicità. Una sto-ria simile delle persecuzioni de’ saraceni diede qualche seco-lo dipoi nel suo Memoriale Eulogio cordovese , e le virtù di Sant’Eulo-
. !• S’° cordo-
tanti fedeli, la costanza di tanti martiri, e tanti esemp] divese.pietà e di religione formano un bel pezzo di storia ecclesia-stica, e un glorioso ornamento della chiesa spagnuola. Que-sta sorta di scritti, benché appartenenti alla biografia, han-no qualche maggiore estensione, che potrebbe aver luogonella storia ecclesiastica generale $ ma noi abbiamo di que’tempi più attaccato alla parte biografica, e pure non menobenemerito della storia della chiesa, il celebre Beda. Tante Bedi .vite di santi da lui scritte gli danno campo di lasciare mol- 'te memorie de’ costumi e della disciplina ecclesiastica di que’tempi, e il suo martirologio, che è corso per varj secoli al-terato da’ copisti, ma che è stato poi rimesso da’ bollandoti