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yer (<-/), da .Turine (6).; si vedrà che le loro celle al-lungate, alternativamente larghe e strozzate a ma’ dirosario , e i loro tubi frequentemente interrotti dadiafragmi, corrispondono appunto alla, tessitura comesopra descritta e disegnata dal nostro Autore. OrQuesti à veduto chiaramente e costantemente eseguir-si m tali vasi altrettante circolazioni separate, quantesono le cellette allungate che i nostri Padri chiama-rono utricoli , e quante sono le interruzioni de’ dia-fra gmi che traversano ogu’ altra specie di tubi.
3." Sarebbe un errore credere, che il succhioporti il suo corso ordinario , qual sopra , per entroal largo cilindro centrale, sia delle Trachee sia deitubi fibrosi sia delle vessiche cellulose . Le osserva-zioni del Corti dimostrano che la vera, propria, evisibile circolazione di tale fluido si compie lungo lepareti del cilindro interno, per entro vasi incompa-rabilmente più sottili di esso cilindro o cella interio-re; le quali pareti fa duopo dire che sieno più com-poste di quello che sembrano ad occhio. Colle os-servazioni suddette combinano le injezioni coloratedi Mayer, le quali tingevano bensì tutt’al lungo laveste spirale delle trachee, e ricamavano il contornodelle cellette, ma penetravano più di rado entro lemedesime, se già non ne erano lacerate in qualcheluogo le sponde. Nel vano interno delle trachee, deitu bi fibrosi , e delle cellette si versa pure, anche si-n ° a riempierle, mentre vive la pianta, o aria o
{a) kcad. de Berlin oHq p. 54- fig* il , '5. ^6. -
(b) Journal d e Physique Voi. 56- p. 169. Pi. «> &g* 1 » a ’ e PI# g ‘