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che non esista nei nostri Vegetabili comuni circola-zione di succhio continuata ed unica per tutta iapianta, quale osservasi del sangue per tutto il corpod’ un Animale. Un Albero beve da ogni sua banda ,colle radici colla corteccia colle foghe, il carboniol’idrogeno ed il restante suo nutrimento fuso e di-sciolto nell’umido acquoso della terra, o dell’atmos-fera. Questo fluido comincia dal circolare innanzi in-dietro per quei vasi nei quali s” è la prima volta in-trodotto, dove trova altre materie già lavorate, inparte almeno, dalla precedente vegetazion della pian-ta . Di là o si versa a ristagnare per qualche temponei vasi di riserva e di deposito, o passa poco a poconegli altri sistemi di circolazione contigui e prossimia quel primo : sia perchè, aprendosi le boccucce dicomunicazione, (i) il fluido venga spinto fuori e versouna data banda da quei parziali sistemi di vasi chene riboccano ; sia perchè ( 2 ) venga assorbito ed at-tratto da altri sistemi o laterali o susseguenti che nescarseggiano; sia (3) per V una e per l’altra cagioneinsieme. Le lagrime della vite in primavera, e ilfluido che gorgogliando esce dall’ interno di un tron-co traforato (n), sembrano appartenere al primo ca-so; il rinvigorirsi e vivere il ramo reciso ed immersonell’ acqua con qualunque sua estremità, rinnovando-ne di tratto in tratto f incisione, appartiene al se-condo caso; il succo il quale dai rami delle patatediscende ad ingrossare le loro tuberosità sotterra (6),