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disporre in esso arco RAO le punte superiori d’altriprismi simili e similmente posti al prisma BM.
Questo è 1 ’ arco orizzontale RCS ( Tav. a y. a fig.jy. ) che tocca 1 ’ Alone colla sua convessità tintain rosso; quale debb’ esserlo, formata essendo, co-me sopra, dalle punte superiori degli spiedi verti-cali della Legion prima. Le punte inferiori di altrieguali spiedi producono un’ eguale arco rovesciatoin D.
Quindici gradi più o meno dei 25., nella ele-vazione del Sole sull’ orizzonte, non inducono molta-diversità nella situazione dei due archi suddetti.
XVI. Fa d’ uopo in settimo luogo spiegar cometalvolta la Corona interiore A DBF ( Tav. a 8“ fig. 28.)sia circoscritta da un secondo Alone più o meno com-pleto AQBR che la tocca alla cima ed al fondo inA, B, poi discostasene lateralmente in guisa di rap-presentare, quand’ è completo, una tal quale formadi Elissi, la quale abbia il suo asse maggiore oriz-zontale in QR . Chiamo qui in soccorso le rifrazioniche possono farsi entro gli spiedi della seconda Le-gione paralleli all’ orizzonte ; le quali non abbiamofinora considerate.
Sia 1 ’ occhio O ; il raggio del Sole S O, al qua-le sia perpendicolare la suddetta corona circolareA I) B E formata dai ghiaccinoli della terza Legione( §. X. ) • Se noi poniamo in A spiedi orizzontalicoll’ asse disteso lungo il piano della corona, giratiopportunamente sul loro asse cosi disteso, manderan-no, torcendola ventitré gradi, la luce del Sole all’oc-chio, ed aumenteranno con ciò lo splendore dell’Alone