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ma di giungere in Q non dieno più luce bastante acolorire un Alone. Nel qual caso non resterà sensibi-le che la parte superiore T A li dell’ Alone allarga-to; ossia l’arco YCX {Tav a 8. fig. j5 .). Ma due cir-costanze ponno diminuire tale obbliquità , ed altresìcompiendo Ì Alone Ellittico diminuire la lunghezzadell’asse QR . Sono queste i.° Se il Sole sia moltoalto sull’ orizzonte. 2 .° Se nell’ aria si trovino spicolinon esattamente orizzontali, ma che levino un pocola testa dalia banda dell’ occhio, restando per conse-guenza più basso i altro loro estremo che guardadalla banda del Sole .
Le Storie dell’Alone ellittico più o meno com-pleto sono press’ a poco le medesime con quelle de’Paregli portati fuori della Corona circolare , riferitesopra nel §. XIY. Posso aggiungercene tre altre, masenza Paregli, che sono riportate nelle TransazioniAnglicane ( N.° 6o. p. jq 65 . ; e p. 5. ) e nel
Commercium Liter. Lipsiens. Voi. j. p. 3o8.). In tuttiquesti casi 1’ Astro era molto elevato sull’ orizzonte ^e quindi poteva formarsi con maggiore facilità più omeno completo l’Alone suddetto, conforme a quantoho avvertito pur ora.
In C ( Tav. a 8. a fig- J?.) si congiungono e con-densano insieme le tre luci. i.° dell’ Alone circolare( §. X. ); 2 .° dell’ arco rovescio R C S ( §• XV. ) 3.°dell’ arco allargato V C Y . Da questa unione di trelumi si genera in C un Pareglio allungato orizzon-talmente per la linea di contatto di tre archi, eper lo più mal terminato. Lo stesso accade in D,quando il Sole è alto abbastanza per tirare que-
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