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con maggior precisione all’ intento. Ma non usciràmolto di strada, chi li voglia perfezionati già intera-mente e ridoni ai sessanta gradi.
Cadauo sulla sezione suddetta i raggi del So-le paralleli ad uno dei diametri P M . Prendasi
CH=-CM; AK= ' AN; TN = 4 AN; e reste-
a 4
3
rà KT = £ AN; tutto per un incirca, non avendo
noi bisogno d’ una minuta e rigorosa esattezza mate-matica. 11 calcolo e l’esperienza insegnano i.° Che iraggi del Sole i quali paralleli ad MP entrano mdledue porzioni H M, K A appartengono alla Coronainteriore più stretta, e non sono qui da considerar-si. a.° I raggi che entrano p«-*r CH e 1 N, sono in—terotti dalle successive facce della stelletta ni manie-ra di restarsene sparuti ed inoperosi. 3.“ 1 raggi poiche cadono in K P dopo essere stati ritratti dallapunta NAO, entrano nella susseguente OFP, e daquesta rifratti nuovamente volgono sempre più a de-stra 1 ’ immagine colorata, deviando 46 ° in fio.® dallaloro direzion primitiva GK, ossia M P. Le due pun-te QDR, PEQ torcono per eguai maniera a sini-stra 1 raggi che cadon su d esse.
Sei sono le positure della stelletta riguardo allairradiazione G K. capaci di produrre Y immagine co-lorata Z; e sono quelle nelle qua h GH e paralleload uno de’ sei semidiametri X M , X il &c. Og ni al-tra positura che si allontani sensibilmente da taleparallelismo,-od affievolisce estremamente, o scancel-la affatto r immagine Z .