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Templum Vaticanum et ipsius origo / dal Cav. Carlo Fontana ; tradotta in lingua Latina da Gio. Gius. Bonnerve de S. Romain
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74 Libro II. Gap. VIII.

ia vna forma, & all’Altro in diuerso modo . Es-sendo dunque state que/te due Fabriche vnifor-mi , fa credere non eifere questi altrimenti con-sagrati ä due varie Deitä , ehe richiedeuano va-riatione di Edifizij, e non consimili.

Di piu , se queste due Fabriche, ehe si sup-pongono Tempi; d’Apollo, e di Marte, fosferostati edificati auanti Costantino nel giädetto,e fupposto luogo, dentro il Circo, nel tempoehe in esto si estercitauano li predetti Giuochi,e Feste, cioe auanti 1’erezione della Basilica-»,sarebbero questi costrutti in modo ehe il loroPiano sarebbe stato corrispondente al proprioPiano antico dei Circo , e si vederebbero le lorocleuazioni occultate inbuonaparte dal terrenoaccresciuto a guisa dei Zoccolo, e Piedestallodell’Obelisco , trouati coperti dal solleuato ter-reno,mentre ehe nelle fabriche de’pretesi Tem-pi/, si riconosce non eifere gia i loro Piani in queiBasti dell’antico , ma bensi corrifpondenti quasial Piano , ehe sii della Basilica Vecchia demo-lita. E correndoui molci palmi dal Piano anti-co all’altro moderno , si arguisce ehe questi dueEdifizi/ siano stati fatti in tempo dei Gristiane-simo, per la corrispondenza dei lollcuato ter-reno: e riconoscesi Tattinenza di questi due Edi-fizi; , e correlazione colla medesima Basilica.

Nella distruzione di vno di questi pretesiTempi;, per dare il luogo alFestensione dei nuo-uoTempio, non li trouarono in quelle escaua-zioni, da quello ehe si e potuto sapere , Iscri-zioni, Marmi, Statue, Medaglie , ne altre suf-ficienti notizie, per poter credere effere questo jstatoTempio antico, ne d’Appollo, ne di Mar-j'te . Ma bensi si trouö con quella purita diuersadei costume antico, piu confacente a’Tempisdella primitiua Chiesa.

Se fosfero stati eretti questi due pretesi Tem-pi; nel fupposto Vacuo dei Circo, non aurebbeAnacleto fatto le memorie di S.Pietro, ehe fiitanti anni prima delferezione della Basilica, nel;luogo doue di prefente e la Confeslionc j men- itre sarebbero stati questi contigui, e quasi con-gionti li pretesi Tempi; d’Appollo, e di Marte.

Anastasio Bibliotecario riferifee ehe Costan-tino fece demolire il Circo coi Tempio di Ap-jpolio, vicino al Terebinto , e 1'altro di Marto ,jcifendoil Terebinto stato doue eoral’Abita-zione Pontificia, lo chiama per confine al Tem-pio di Appollo. Onde non poteua eifere veru nodi questi fupposti Tempi;, stante ladistanza_>,ehe vi sarebbe corsa dal fupposto sito, al Tere-binto . L’altro di Marte fii situato di rincontro,variando lesituazioni di questi due Tempi; di-juersamente delli due pretesi situati quasi vniti!dentro il Circo.

AsteriscedipiiidettoÄnstasio ehe Costanti-no demoli il Circo, con li detti due Tempi; diAppollo, e di Marte, per ampliare*il sito dellaBasilica, non era necessaria la demolizione, perincorporare quei siti dentro alia detta Basilica.

E da credere ehe Costantino facelfe demolire

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Lib, II. Caput VIII.

Martiq;dissimiles plane construxiffentjqu^,cum eandem formam imitari videantur,constat haud pluribus dijs eas Ethnicos de-uouiffe. Si tandem bina haec AEdificia Apol-linis , Martifque ante Constantinum in eo-dem Circo condidissent, eo nimirum tem-pore , quo Ludialibus Festis indulgerent,ante substructam nempe Basilicam , eorumvestigia veteris Circi limites disterminarent,solumque eo congestum , Stylobat# instar,Stereobatisque ipsius Obelisci, ea prorsusoccultaret. Vnde easdem fabricas haud inhumiliori antiquo , sed indistruct# VeterisBasilicae situ erectas iudicamus. Etenim»distantia inter vtrumque, priscum nempe ,ac recentem situm, ad complures palmosprocurrente, Lc propter humum sublimio-rem , muhamque inter eas , & Basilicam,affinitatem, a Christianis confectas meritosuspicamur .

j Illas A Edes demoliti opifices,ad maiorem• recentis Templi dilatationem , nullas in ea-irum effossione Inscriptiones , nec Marmo-ra, Signa , Nuinilmata, aliaque reperere_.,qu# Apollinis, Martifque Fana ibidem con-stitisse indicarent. Verum alia religiosisChristianorum moribus , prioris Eccle-siae Templis decora prodierunt. Si autemhaec duo Fana inane Circi /pati um impe-traffent, haud A^nacletus, qui tot annis Ba-silicas praecessit extructionem , Diui Petrimonimenta in Confessionis loco constituis-set j cui eadem Apollinis, Martifque Delu-bra proxime inhaesissent.

Anastasius Bibliothecarius Constanti-num tradit Circum, Templumque Apolli-nis, Terebintho contiguum, & aliud Mar-tis diruisse; cum vero Ierebinthus DomusPontifici#locis, Apollinis Delubro affini-bus,insideret, prophanas non admisit ^des,propter interuallurn,quod,cum inter situm,serebinthumq; intercedebat; Martis etiamex aduerfo vtiq;stabilito, eorundem situu,abalijsin Circoiamexpositis varietas exurgit.

Post hac afferente Anastasio Circunu ,amboque Apollinis, Martifque Fana disie-ciffe Constantinum, ad situm Basilicas vlte-riusproducendum,eadem extra ipsius ^EdisSacrae ambitum posita demoliri luperuaca-neum fuit, vt in eiusdem complexu inter-cluderentur-

i Verum-