Lib.III. Caput IV.
Cap.
fol.% 68 .
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extulit Obeliscum, quisemper,perennis in-star Colossi, seterqä ipssim gloria cumula-bit. Quare a promeritis abstinebimus lau-dibus, quippe ex illustri eiusdem Prosapiaoriundi > vt incoptam historiam persequa-mur .
Tradit enim Mercatus integrum Pyra-midis istius scapum palmos cubicos 11 544.obtinere, carris videlicet 348; &palmos8.aequales, quilibet vero carrus palmos ha-bet triginta cubicos, quare cognito palma-ris cubi pondere; nongenta nonagies pon-do millia, dempto tamen Pedistylio, pen-dit Pyramis; ciusque altitudo ab areo plani-tie , ad summum Crucis apicem 170. pal-mo s,& q. 1. assequitur; in transferenda vero,euchendaque Nummi 36^75.expensi,vt ineiusdem Pontificis Vita innuit Ceccarellus.
Viro tamen, ob peritiam, fide digniori,magis credendu putemus,scilicet Equiti Do-minico Fontan^in Libro memoranti ipsumObeliscum Romanorum Architecti cubo-rum vndena millia supra ducentos, & tres8 5.s>o.sibi vendicare, quo cum carris supratres, & sexagenos trecentis, palmisque cir-citer quatuordecim, carrus vero, Romanomore, tricenis oquetur cubis; libris autem,octogenispalmo cubico attributis, vt idemexpertus est , nudus ipsius Obelisci stipesnouies centena, & sexagies pondo millia-supra quingentas, Lc tricenas septemque-libras impetrabit.
Adhibita autem ad Obelisci munimen-tum tanta ferri supellectile, virgis scilicet,Zonisque ambientibus, Tabulatis, Lc Con-tignationibus, alijsque octogena pondo mil-ia pendentibus, cinctus tanto muniminumapparatu Obeliscus, decies centena , qua-dragies ,terque librarum millia, supra quin-gentas, tricenas, & septem libras exced$-aat.
Vigesimo septimo eiusdem Mensis die—,solutis Trabium compaginibus, alijsque—exportatis, Obeliscum, vtiam apparet, li-cuit omnibus intueri, atque solem ni gra-tiarum actione instituta, Cruci Sanctissim^deuouerunt.
Quippe autem tam arduum Opus inge-niosas admodum Machinas coegit indu-striamcomminisci, ealdemcx Auctore ipsodepromptas , quX summo erunt deinceps
Arti-
__Libro III. Gap. IV. i z$
fermezza dell'OperaVVTonTa stabilita deisObelisco, il quale hauendo foda, e durabilepermanenza , sempre ricorderä al Mondo lasua celebre virtu, & il suo impareggiabil va-lere ; Tralasceremo pero le Iodi di questogran Soggetto, benche giustamente lisi deg-giano, per effer anche Noi discendenti dal-la di lui onoreuole Stirpe , accio ehe non_>sembri , quello ehe si opera per giustizio,operazionc d’afsetto. E seguitaremo lTstoria,secondo il Mercati, nel suo libro degli Obe-lischi , dedicato a Sisto V. secondo le misu-re, ehe si cauano da' disegni , e da gli atte-stati dei detto Mercati, il Fusto assoluto diquesto Obelisco e di palmi cubi 11544; ehosono carettate 348; e palmi 8; &, ogni caret-tata e composta di palmi 30. cubi. Il suo pe-so, per V esperienza fatta in vn palmo cubo,ascende a libre 992. mila, intendendos! perosolo il suso dell'Obelisco, come sopra, senzai Piedestalli . I/altczza di esso dal Terrenodella Piazza , sino alia cima della Croce* ar-riua ä palmi 180. e 1. q; e fra il traspoito ,e 1'erezione di esso, furonospesiscudi 36975.come porta il Ceccarelli nella Vita dei dettoPontefice.
Cap, 40.fogl.362 .
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Deucsi pero attendere al piii credibilo,come asserisce il Caualiere Domenico Fonta-na, ehe dice , ehe questo Obelisco sia di pal-mi cubi Romani d' Architetto vndici milodueeento, e tre 85.90; ehe fanno carettate^363; e palmi 14. in circa; cioe palmitrentacubi per carettata , alia Romana. Calcolandoil pe io a libre 86 . per ogni palmo cubo, se-condo 1’ esperienza dal medesimo asscrita, pe-sa il suso puro , e nudo delf Obelisco libro963537' Aggiontaui poi la vestitura delFar-matura, per mouerlo, cioe Verghe , Cintodi ferro , ehe abbracciauano, Teuoloni, Tra-glie, & altro , per renderlo sicuro al moui-mento , ehe pesauano insieme libre ottanta-mila; si ehe Y Obelisco vestito veniua 2 pas-sare vn mi Ilione, e quaranta tre mila, Cinque-cento , trentasette libre ; e questo peso rice-ueua il moto da gli Argani, e dalle Leue.
Alii 27. dei medesimo mese , fpogliato diquelli Armamenti , e Vestiture, comparuoalia vista dei Popolo , nel modo, come orosi vede ; il quale Obelisco con solennissima-Processione fu consacrato alia Santissima Croce.
E perche cosi marauigliosii impresa neces-sitö il detto Fontana ad inuentare le artisi-ziose Machinc per l'Erezione sudetta, essen -done 1' inuenzione cosi rara , abbiamo giu-Idicato bene, di esporre la delineazione del-le medesime cauate da gli Originali , cou_,'gran fedelta, di quelli dei medesimo Auto-re; quali nelli seguenti Rami vengono espres-si , e seruiranno di gran lume ä gli Arte ficinelT occorrenze.
Con questa breue narratiua ci e parso be-Jne di raccontarc in succinto la sostanza della
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Isto- '