Buch 
Templum Vaticanum et ipsius origo / dal Cav. Carlo Fontana ; tradotta in lingua Latina da Gio. Gius. Bonnerve de S. Romain
Entstehung
Seite
177
JPEG-Download
 

LIBER IV.

CAPVT PRIMVM.

De recentibus ambulacris , jFaniquPlatea .

e

Lurimi sane Pontifices Po-pulum expetiuere, incom-modis, qua; Solis ^stus, 6 cHyemalesinferebat imbres,_ dum aream, Fanum adituri,permearent, subleuare . Verum Alexan-der VIIj qui singularem semper magnani-mitatem demonstrauit, summa temperatambenignitate, subuenit necessitati, geminaPorticu vtrinque Plateam ambiente excita-ta . Tum in eo mira enituit Pontificis mu-nificentia , qui Molem, Fani consonam,amplitudini, Lc vniuersis veterum Roma-norum Assisieqs longe nobiliorem substru-xit * Ad haec opus fuit plurimas JEd.es , in-flexis ambulacrorum lateribus late porri-gendis , demoliri*, inter quas bina;quidem,altera nempe Ciborum, Raphaelis Sanci)Vrbinatis altera, ab eodem eleganter con-strusta, mpluribus decorata picturis in an-gulari Porticus ingressu, vbiiam Rusticucijdomicilium, primum sibi locum vendica-bant. Amplissima in medio Area, &: cir-cumstructis Porticibus, inElypsim sinuataexsatiatur; Eaque egregijs cliuis ita deprelTere, vt tribus collectae colluuiarijsaqu^in Tyberim confluant. Iste Pontifex Scalas quoque aliter, quam Paulus V. efforma-uit; quibus triplicem in seriem perite distri-butis, ad Templi scanditur ambulationem,interiecta orbiculari gradatione, quä Pon-tificis , 3c Regumque Sedilia, ac tributa-rius qui ab eodem , solemni Apostolorum.,Principis die, mannus exigi consuetus, fa-cilius conueherentur.

Numidico Lapide, ac Tiburtino stratusest Pluteus, eodemque intermedij constantcinguli, qui maiorum vtrinque graduum,Aream ante Cauaedium sublimiorem con-stituentium, imitantur planitiem, arque_,ipsi gradus ab Equite Bernino in orbem sa-gaciter incuruati, Area;que, & lateribus ä

Por-

177

LIBRO IV.

CAPITOLO PRIMO.

Delii Perticinuom,cPia&&a auantiil ‘T empio .

Olti Pontefici pensarono di so-struire qualche ricouero, perprouedere alFincommodo,chericeuono i Popoli da gli ardoridei Sole nelFEstate, e dalle ri-

_ gorofe pioggie nellTnuerno

molto a loro nociui nel passaggio, ehe faceua-no per la Piazza, per interuenire alie deuozioni dei Tempio, e funzioni Ponteficie » Ma soloAlessandro VII; ehe mostro sempre nella gene-rosita dei suo animo li stimoli della Caritas pro-uidde ä tanto bisogno con far circuire la Piazzada due bracci di Portici: dalla nobile sostru-zione de'quali si riconosce la magnanimita diquesto Principe i ehe volle ergere si fatta Mole,per renderla corrispondente alia grandezza deiTempio, e superiore ad ogni altra degli antichiRomani . Fii necessario nella dilatazione diquesto Portico demolire gran numero di Case ,per situare quei Bracci circolari: fra le quali fu-rono due di molta considerazione, cioe quellamolto nobile della Famiglia Cibo, e Faltra didiRafaele Sanzi; da Vrbino, beuche molti ver-tino in dubbio, ehe non stasle nel sito dei Co.-lonnato presente, da lui egregiamente architec-tata , e dipinta, quale risiedeua in quelFangoloehe sä ingresso al Portico, doue e ora Rusticuc-ci, in mezzo la Piazza circondata dalli Portici,e di molta spaziosita; ehe cpn Faltra parte ,” ehedal Portico conduce al Tempio, forma vna figu-ra quasi di Elipse; & e disposta la superficie del-la medesima con tali declini; per lo scolo delFaeque, ehe con molto belFordine vanno a ter-minare il suo corso in tre bocche situate nella^detta Piazza, per le quali si trasmettono dentroli Chiauiconi,che conducono nel Teucre . Ridusse simiimente questo Sourano Pastore le Sca-linate ä sue spefe in forma diuersa da quella ehele lafcio Paolo V> le quali con nobile, & ada-giata eleuazione s’inalzano in tre rami, 6 bran-chi al Portico dei Tempio, con Finuito d’vjnuPadiglione, accio piü agiatamente in ciasche-duna occorrenza potesse salirui tanto la sedia^ >in cui e portato il SommoPontefice, quantoquelle di persone Reali, e simiimente la Chinea,ehe si presenta a Sua Santitä nella Solenne Fe-stiuita dei Principe degli Apostoli. E' lastrica-todetto Padiglione di granito Trauertino concordoni della medesima materia, ehe prendo nolaregola dei suo piano da que’primi Scaloni,ehe assegnano la Piazza pensile, auanti ilRe-

piano