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Templum Vaticanum et ipsius origo / dal Cav. Carlo Fontana ; tradotta in lingua Latina da Gio. Gius. Bonnerve de S. Romain
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z $ 6 Libro IV. Gap. XIV.

dd suo talento, ehe porto alia vista dei Pu-

blico questa sontuosa Scala , con auerle pro-cacciato industriosamente quelle parti*, dellequali era priua . La rese anche molto com-moda nello scenderc, e salire , & in specioper quelli , ehe portano 11 Sommi Pontefici.Merce 1' ageuolezza de'suoi Scalinifrä quel-li Repiani, ehe 1'interrompono , con auerotolto anco quell’ orrore , ehe dall' antica filitraeua, e lc diede vn nobile Ingrdso, ehecontiene la larghezza degli Ambulatori;, conabondanza di lume ottenuto artifiziosamentedalla Volta dei secondo Tomo, a segno eherendesi la medesima luminosissima . Ma quel-

10 ehe fa stimabile la virtü dei Professore, e¥ auere con mirabile artefizio , e legiadria^vestita qucll'infelice ossatura d'ornati di Co-lonne d’ ordine Ionico, con sue Basi, e Ca-pitelli di Pictra Tiburtina > quali fu obligato ja disporre non parallele , ma concorrenti al'punto. E beuche sia no distanti alquanto dal-|le Pareti , con tutto cio non scemano quella*larghezza dei tutto di esta Scala . Procedoanche da tale situazione vn buonissimo con-torno eleuato, con gli ornamenti della Cor-nice architrauata , ehe in pendio ricorre con

' li sotto Archi, ehe sopra 11 viuo di esse Co-lonne s’ inalzano arcuatamente con quelloRose nobilmente intagliate ; ehe sembrano apunto vno Scenico , ornato di tale nobiitä ,ehe apporta fommo godimento, rispetro ancheä quell' Arme d' Alessandro VII. poste in quellato, ehe fa principal imbocco. Queste sonosostenute eminentemente da due gran Farnocampeggianti in quegli ornati d'intagli , coiricorso di sedici Colonne per lato , e coioaltri , ehe vestono li Repiani , e sostengonola Volta. Quelli intagli sono disposti con va-ri; ornamenti diPutti, Festoni, e Stelle, ehesanno vago intreccio , sin dal principio , alfine. Onde si gode vna si stimabile vaghez-za, ehe infonde a ciascheduno la curiositä disalirui , e fa conoscere a’ Riguardanti , choprima fi siano disposti gli ornamenti , e poile Pareti, e ehe non abbi auuto 1’ Architettoalcuna obligazionc a quelle muraglie, ma ab-bia trouato il sito aperto, & a nuta liberta difare li disegni di suo proprio Capriccio , e nonsecondo richiedcua la necessitä dei luogo ,senza ehe impedistero quello Pareti I' essecu-zione d’altri Ipaziosi pensieri. Incontro final -mente Bcrnino non solo la piena sodisfazio-ne d' Alessmdro VII; come di genio nobile,e grande , ma 1'applauso commune di tutto

11 Popolo , coi felice esito di quest’ opcra_,.Onde cagiono motiui al medesimo Ponte ficed'ornare maggiormente quell'altro lato deisontuoso Ingreslo di essa Scala , chc riguardail Portico, e la Loggia conti*gua al Templo,coll'intiera Statua equestre di sino Marmo dijCarrara, di grandezza quasi di due naturali,[die rappresenta il Magno Costantino a Ca-

Lib.IV. Cäput XL V.

tumque ignobiliorem, tantam nihilominusadhibuit industriam, vt Scalam adeo ma-gnificam excitarit, eamque tot; quibus de-ficiebat partibus, descensu imprimis, egres-suque Pontificum Vectoribus dociliori fo-lertissime nobilitant. Interiectis identidemstationibus conciliata gradibus docilitate^,pristinum quoque veteris horrorem ablega-uit , nobiiique aditu Ambulacri latitudi-nem assequente concesso , fulgorem ea exalteriuc ordinis fornice affulgentem mutua-tur . Verum in eo potissimum miranda elu-cet Architecti peritia, quod rudiorem illamMolem Ionicis Columnis,Basibus, Lc Capi-tulis ex Tiburtino decorauit lapide, non_.asquidistantibus, sed in vnum colliniantibusscopum, collocauit. Quas licet a muris ali-quantum cuagantur, Scalas tamen haud tol-lunt amplitudinem; quinimmo ex eo ambi-tum lucrata sublimiorem , superbire videa-tur coronas ornatibus, Epistylio instructas,Lc cum subiectis coinclinatas Arcubus, Co-lumnarum Scapo superflexis , Rosis tam ap-prime e celatis efflorescunt, vt Scenicum, acnobile Theatrum summa putes voluptate.,contemplari. Adiecta etiam in prascipuiaditus latere Alexandri VII. Stemmata du-plici Famä sublimiter sustentata, quas intere «flaminum ornamenta , 6 c sexdecim adpunctum idem collineantes vtrinque Co-lumnas , aliaque in stationum decorem, actestudinis fulcimentum adhibita , trium-phant exultabundas.

Quas quidem caslaturas Puellis, complu-ribus Encarpis,ac Stellis, alijsque iucundisconsperse sunt ornamentis, ex quorum,gratissima varietate summum Vniuersisoriatur desiderium mirabilem cominus la-borem demirari, adeout visa tam accuratasingularum partium symmetria,ornatus pa-rietes antecessisse,nullum istos obicem obie-cisse Architecto, cumque nullis murorumlimitibus coarctatum, in constituenda fa-brica potuisse ad libitum exspatiari omnesarbitrentur.

Quapropter non solum Alexander VII,sed&vniuersus Populus felicem operis exi-tum , eiusque Artificem magnopere collau-darunt . Inde etiam statuit Pontifex aliam..Scalas aditus nobilioris partem, ad Porti-cum , Sc finitimum Templo Moenianum,

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